La Terapia Intensiva
Cosa si intende per “terapia intensiva” neuropsicomotoria: uno spazio di tempo e di relazione pensato davvero per il bambino
Che cos’è, perché sceglierla e come funziona
- Quando si parla di terapia intensiva, è naturale che emergano molte domande.
- È una scelta importante, che i genitori vogliono comprendere a fondo:
- che cosa significa davvero “intensiva”?
- Perché concentrare più ore in pochi giorni?
- È faticosa per il bambino?
- Qual è il ruolo dei genitori?
Questa pagina nasce per dare significato e spiegazione a questa modalità di intervento, chiarendo come funziona e perché, in alcuni momenti dello sviluppo, possa rappresentare una scelta utile e consapevole.
Che cosa si intende per terapia intensiva
La terapia intensiva è un percorso che prevede un numero maggiore di ore di trattamento concentrate in più giorni consecutivi, organizzate in cicli (ad esempio una settimana al mese o periodi intensivi distribuiti nel tempo).
Quando parlo di intensità non intendo “fare di più” né chiedere al bambino uno sforzo maggiore.
Intendo offrire uno spazio di tempo più ampio, continuo e significativo, che permetta al bambino di immergersi nell’esperienza terapeutica senza continue interruzioni.
Questo tempo disteso consente di:
- dare continuità all’esperienza
- favorire la ripetizione significativa
- sostenere processi di apprendimento e organizzazione più profondi
- lavorare sulle competenze nel momento stesso in cui emergono
Perché scegliere un percorso intensivo
Alcuni processi di sviluppo hanno bisogno di tempo, coerenza e continuità per potersi organizzare.
La terapia intensiva nasce proprio da questa esigenza: evitare che l’esperienza terapeutica venga frammentata e offrire al bambino un contesto stabile in cui poter costruire competenze in modo progressivo.
Anche quando l’intervento intensivo viene svolto solo in alcuni periodi dell’anno (ad esempio una settimana al mese o cicli ogni due mesi), può risultare efficace perché:
- il bambino vive un’esperienza immersiva
- ciò che viene appreso ha il tempo di consolidarsi
- tra un ciclo e l’altro c’è spazio per integrare e generalizzare nella vita quotidiana
L’intensità, quindi, non riguarda solo la quantità di ore, ma soprattutto la qualità, la continuità e il significato dell’esperienza.
Le giornate intensive sono stancanti per il bambino?
Questa è una delle domande più frequenti dei genitori.
Le giornate di terapia intensiva non sono pensate come sessioni lunghe e continue senza pause.
Al contrario, sono organizzate in modo da rispettare i tempi del bambino, alternando:
- momenti di attività
- momenti di gioco libero
- pause
- transizioni accompagnate
Anche la merenda, i passaggi tra un’attività e l’altra e i tempi di attesa fanno parte del lavoro terapeutico.
Sono momenti importanti per sostenere la regolazione emotiva, la flessibilità e l’autonomia.
Quando l’intensivo è ben organizzato, non risulta stancante, ma spesso aiuta il bambino a sentirsi più contenuto, più sicuro e più coinvolto.
Su cosa si lavora durante la terapia intensiva
Durante il percorso intensivo si lavora in modo integrato su:
- aspetti senso-motori
- regolazione emotivo-comportamentale e sensoriale
- relazione e comunicazione
- iniziativa, comportamento e adattamento
Il lavoro avviene principalmente attraverso gioco, movimento ed esperienza corporea, che rappresentano per il bambino le modalità più naturali di apprendimento e di espressione.
La ripetizione delle esperienze, all’interno di una relazione stabile, permette alle competenze emergenti di rafforzarsi e diventare più stabili nel tempo.

L’ambiente e l’attrezzatura
L’ambiente terapeutico è una parte fondamentale del percorso intensivo.
Non è uno sfondo, ma uno strumento di lavoro vero e proprio.
La stanza è pensata per offrire esperienze senso-motorie e relazionali di qualità, grazie anche a un’attrezzatura specifica tipica delle terapie intensive di matrice statunitense, progettata per sostenere la regolazione, l’organizzazione del movimento e l’integrazione sensoriale.
Si tratta di materiali ampiamente utilizzati nei contesti intensivi negli Stati Uniti, selezionati per permettere al bambino di sperimentare il corpo nello spazio in modo sicuro, graduale e motivante, favorendo:
- regolazione emotiva e corporea
- organizzazione motoria
- integrazione sensoriale
- senso di sicurezza e fiducia
Ogni elemento dell’ambiente viene utilizzato in modo intenzionale, non casuale, e inserito all’interno della relazione terapeutica, affinché l’esperienza abbia significato per il bambino e possa sostenere cambiamenti reali e duraturi.
Il ruolo dei genitori
I genitori fanno parte del percorso.
Il loro ruolo non è quello di osservatori passivi, ma di adulti coinvolti e accompagnati, a seconda delle esigenze del bambino e del progetto terapeutico.
Questo può includere:
- momenti di presenza in stanza
- osservazione guidata
- restituzioni strutturate
- confronto sugli obiettivi e sui cambiamenti osservati
La presenza del genitore ha un valore clinico: permette di condividere l’esperienza, di comprendere meglio le risposte del bambino e di favorire la continuità tra terapia e vita quotidiana.
Tra un ciclo intensivo e l’altro, i genitori vengono sostenuti affinché ciò che il bambino sta costruendo possa essere riconosciuto e accompagnato, senza trasformare la casa in una “seconda terapia”.
Organizzazione e costi
La terapia intensiva è un percorso strutturato, che richiede:
- un’organizzazione chiara
- un impegno concentrato nel tempo
- una pianificazione condivisa
Per questo motivo, organizzazione e costi vengono definiti in modo chiaro e anticipato, tenendo conto della durata del ciclo intensivo e delle modalità del percorso.
La scelta dell’intervento intensivo non è mai standardizzata, ma valutata insieme, considerando il bambino, la famiglia e il momento evolutivo.
Una scelta importante, da costruire insieme
La terapia intensiva non è una soluzione valida per tutti in ogni momento. È una scelta importante, che va compresa, condivisa e costruita insieme.
L’obiettivo non è ottenere risultati immediati, ma favorire cambiamenti profondi, stabili e trasferibili, rispettando il bambino, la sua storia e la sua famiglia
Cosa devo fare per poter iniziare la terapia intensiva presso il centro?
- Inviare una mail a info@centroevoluzionebambino.it
- Prenotare un colloquio informativo gratuito di circa 20-30 minuti
- Dopo il colloquio riceverete il modulo informativo circa i costi, l’organizzazione etc
Rossana Giorgi