Supervisione clinica e riflessiva
SUPERVISIONE ONLINE · SOLO PER PROFESSIONISTI
Uno spazio per comprendere il bambino e dare direzione al lavoro clinico
Ci sono momenti in cui una seduta lascia più domande che risposte: il gioco non si sviluppa, il bambino perde la disponibilità allo scambio, una proposta funziona oggi e domani sembra non essere più accessibile. Fermarsi a rileggere ciò che accade permette di costruire ipotesi più precise e scegliere come proseguire.
La supervisione con la Dott.ssa Rossana Giorgi è uno spazio di confronto professionale sull’osservazione del bambino, sul ragionamento clinico e sulla qualità della relazione terapeutica. L’obiettivo è sviluppare la capacità di riconoscere le risorse disponibili, comprendere le difficoltà e calibrare il proprio intervento sul profilo individuale e sul momento evolutivo.
L’approccio di Rossana Giorgi
Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva e DIR® Expert & Training Leader, Rossana Giorgi integra la prospettiva evolutiva e relazionale del modello DIR®/Floortime con la propria formazione avanzata nella processazione sensoriale e con l’approccio SPINPlay© — Sensory Processing In Play.
Il punto di partenza è il bambino nella sua interezza: come sente e usa il corpo, come organizza l’azione, che cosa lo interessa, come comunica e che cosa riesce a condividere con l’altro. Un comportamento acquista significato quando viene osservato nel contesto, considerando insieme stato di attivazione, esperienza affettiva, richieste ambientali e possibilità di partecipazione.
Supervisione clinica: comprendere e orientare l’intervento
La supervisione clinica mette a fuoco il caso e le decisioni terapeutiche. La domanda guida è: «Che cosa sta accadendo a questo bambino, quali ipotesi lo spiegano e quale intervento è adeguato in questo momento?»
Attraverso il confronto sulle osservazioni e, quando concordato, sui video delle sedute, il lavoro può riguardare:
- la lettura del profilo sensoriale e motorio, della regolazione e delle modalità con cui il bambino affronta l’ambiente;
- l’osservazione delle capacità evolutive funzionali ed emotive: coinvolgimento, comunicazione intenzionale, reciprocità, soluzione condivisa dei problemi e sviluppo delle idee nel gioco;
- la formulazione di ipotesi che colleghino ciò che si osserva alle richieste della situazione, distinguendo i dati dalle interpretazioni;
- la scelta delle priorità e di obiettivi significativi per il bambino e la famiglia;
- l’adattamento di spazi, materiali, ritmo, linguaggio e sostegno dell’adulto;
- il monitoraggio del percorso e il confronto con l’équipe, nel rispetto delle competenze di ciascun professionista.
Il risultato atteso è un ragionamento più chiaro: sapere che cosa osservare, perché proporre un cambiamento e quali segnali considerare per valutarne l’utilità.
Supervisione riflessiva: comprendere il proprio modo di stare nella relazione
La supervisione riflessiva porta l’attenzione sull’esperienza del professionista dentro il lavoro clinico. La domanda guida è: «Che cosa accade in me e tra noi durante questa interazione, e come influenza il mio modo di osservare e rispondere?»
Si esplorano aspettative, dubbi, vissuti di fatica, urgenza di ottenere un risultato e momenti in cui diventa difficile mantenere curiosità e flessibilità. Anche il ritmo dell’adulto, il tono della voce, le pause e la capacità di tollerare l’incertezza partecipano alla relazione.
In uno spazio di ascolto rispettoso e non giudicante, il professionista può riconoscere le proprie reazioni, considerare punti di vista diversi e comprendere come le dinamiche con il bambino, la famiglia o l’équipe incidano sulle scelte. Questo lavoro sostiene una presenza più consapevole e una maggiore capacità di sintonizzazione e co-regolazione.
La supervisione riflessiva resta centrata sulla pratica professionale: non è un percorso di psicoterapia personale.
Qual è la differenza tra supervisione clinica e riflessiva?
La differenza riguarda il fuoco dell’attenzione. Nella dimensione clinica si approfondiscono la comprensione del caso, gli obiettivi e le scelte di intervento. Nella dimensione riflessiva si esplora come il professionista vive la relazione e come questa esperienza orienta il suo agire.
Le due dimensioni si intrecciano: una supervisione clinica può includere momenti riflessivi, e la riflessione sulla relazione può modificare in modo concreto una decisione terapeutica.
Un esempio nella stanza di terapia
Un bambino interrompe il gioco ogni volta che l’adulto introduce una novità. Sul piano clinico, si osservano il carico sensoriale e motorio, la comprensione della proposta, la prevedibilità e il livello di organizzazione del gioco. Si valuta se ridurre la complessità, cambiare il ritmo o offrire un sostegno diverso.
Sul piano riflessivo, il professionista può chiedersi: «Quando il bambino si allontana, mi sento inefficace? Accelero? Propongo troppo? Riesco a lasciare spazio alla sua iniziativa?» Integrare queste letture aiuta a costruire una risposta più coerente con ciò che sta accadendo.
SPINPlay© nella supervisione: leggere il gioco per decidere come sostenerlo
In SPINPlay© il gioco libero interpersonale nasce dall’iniziativa del bambino, mentre l’adulto partecipa come partner attento e attivo. Osservare il gioco significa chiedersi quale funzione abbia per quel bambino e quale organizzazione riesca a sostenere nell’incontro con l’altro.
In supervisione, questa prospettiva permette di collegare quattro aspetti:
- Processazione sensoriale: quali esperienze il bambino cerca, evita o fatica a organizzare, e come cambiano durante l’interazione.
- Corpo e azione: come usa postura, movimento e spazio e come idea e organizza le proprie azioni.
- Relazione e regolazione: quali condizioni favoriscono sicurezza, piacere condiviso e disponibilità allo scambio.
- Intenzionalità e gioco: che cosa cerca di realizzare, quanto riesce a condividere e quale sostegno gli serve per proseguire.
La lettura considera l’influenza reciproca tra esperienza affettiva e processazione sensoriale. Lo stesso movimento può assumere significati diversi a seconda del contesto: per comprenderlo occorre osservare ciò che lo precede, ciò che cambia nella relazione e ciò che il bambino riesce a fare dopo.
Si lavora quindi su decisioni concrete: quando seguire, attendere, semplificare, sostenere o introdurre una variazione. Si osservano anche lo sforzo richiesto al bambino e la quantità di aiuto necessaria, per distinguere una partecipazione sostenibile da una prestazione che dipende interamente dall’adulto. Gli strumenti di osservazione SPINPlay© accompagnano il ragionamento clinico e non sostituiscono una valutazione diagnostica o gli strumenti standardizzati.
A chi si rivolge
La supervisione è rivolta esclusivamente ai professionisti dell’età evolutiva: TNPEE, terapisti occupazionali, logopedisti, psicologi e altri professionisti che desiderano approfondire il proprio lavoro con bambini con differenze o difficoltà del neurosviluppo, nel rispetto del proprio ambito professionale.
Può essere utile per confrontarsi su un caso complesso, rileggere una fase di stallo, integrare la comprensione sensoriale con quella evolutiva e relazionale o consolidare il proprio modo di osservare e prendere decisioni.
Come si svolge e come prenotare
Gli incontri si svolgono online. È possibile prenotare una supervisione singola per un quesito specifico oppure un pacchetto di incontri per accompagnare il ragionamento clinico nel tempo. Il focus viene definito a partire dalla richiesta del professionista, integrando gli aspetti clinici e riflessivi pertinenti.
Per preparare il confronto è utile individuare la domanda principale, raccogliere le osservazioni rilevanti e descrivere gli obiettivi e le difficoltà incontrate. L’eventuale utilizzo di video e documentazione viene concordato in anticipo, con le necessarie autorizzazioni e nel rispetto della riservatezza del bambino e della famiglia.
Porta una domanda, una difficoltà o un passaggio del tuo lavoro che desideri comprendere meglio. La supervisione offre uno spazio per rileggerlo insieme e individuare una direzione di lavoro motivata.
Per informazioni: info@centroevoluzionebambino.it.