23 Settembre 2025

Bambini e capricci: la scienza dietro le emozioni

Capricci e piccoli esploratori: comprendere e supportare i nostri bambini
 

Ogni genitore sa che la vita con un bambino piccolo può essere un’avventura selvaggia, fatta di gioie immense e, sì, anche di sfide intense. Tra queste, i capricci occupano un posto d’onore. Ma cosa sono realmente i capricci? E come possiamo, come genitori, supportare i nostri figli in queste manifestazioni emotive a volte così travolgenti?

Il primo passo fondamentale è capire che i capricci non sono una manipolazione o un “cattivo comportamento”. Sono, nella maggior parte dei casi, il risultato di un cervello ancora in via di sviluppo, incapace di gestire emozioni intense, frustrazione, delusione o stanchezza. Un bambino non ha ancora gli strumenti cognitivi ed emotivi per verbalizzare ciò che prova o per regolare autonomamente le proprie reazioni.

Dobbiamo imparare a considerare queste esplosioni emotive come momenti in cui il nostro bambino ha più bisogno del nostro supporto. Sono opportunità per guidarli attraverso la loro frustrazione e delusione, aiutandoli a costruire le basi della resilienza.

Cosa scatena un capriccio?
 Le cause di un capriccio possono essere molteplici e spesso si sovrappongono. Ecco alcuni dei fattori scatenanti più comuni:

  • Frustrazione per l’autonomia: Il bambino vuole fare una cosa da solo, ma non ci riesce.
    Stanchezza e fame: La mancanza di sonno o la fame possono trasformare una piccola delusione in una vera e propria tempesta emotiva.
  • Sovraccarico sensoriale: Troppi rumori, troppe persone o troppe stimolazioni possono mandare il sistema nervoso in tilt.
    Comunicazione difficile: Il bambino non ha le parole per esprimere ciò che sente o di cui ha bisogno.
  • Test dei limiti: A volte, i bambini cercano di capire fin dove possono spingersi. Non è una sfida, ma un’esplorazione del loro mondo.Pensiamo all’esempio del bambino che, stanco dopo una lunga giornata, si lancia a terra perché il gioco è finito. Non è una sfida, ma un crollo emotivo dovuto al sovraccarico. In questi momenti, la nostra calma è la loro ancora di salvezza.

 

Capricci vs. Test dei Limiti: una distinzione importante
 È cruciale distinguere tra un capriccio e il test dei limiti.

  • Test dei Limiti: È un’esplorazione del mondo, un modo per il bambino di capire la propria autonomia e l’ambiente circostante. Non c’è intento di manipolazione, ma piuttosto di scoperta. In questi casi, è fondamentale stabilire dei confini chiari e calmi.
  • Capriccio: È un’esplosione emotiva dovuta a un sovraccarico. Il bambino è sopraffatto, e il suo cervello entra in modalità di emergenza. È qui che vediamo pianti inconsolabili, urla, calci e, a volte, la sensazione che il bambino sia “fuori controllo”.
     

Come rispondere ai capricci?
 Invece di ignorare i comportamenti o punire i bambini, dobbiamo offrire supporto empatico e stabilire confini amorevoli, consentendo al bambino di esprimere le proprie emozioni negative.

  • Validare le Emozioni: Anche se il motivo ci sembra banale, per il bambino è un evento significativo. Riconosci la sua frustrazione (“Capisco che sei arrabbiato perché il tuo gioco si è rotto”). Questo semplice gesto dimostra che sei lì per lui.
  • Rimanere Calmi: Il nostro sistema nervoso è il “regolatore” per quello del bambino. Mantenere la calma, parlare con tono pacato e offrire un abbraccio (se accettato) può aiutarlo a ritrovare la tranquillità.
  • Offrire Scelte Limitate: Durante un capriccio, il bambino ha bisogno di sentirsi un minimo in controllo. Offrire due semplici opzioni può aiutare a reindirizzare la sua attenzione (es. “Vuoi il succo nella tazza blu o in quella rossa?”).
  • Ricordare il Contesto: Un bambino piccolo è ancora in una fase di sviluppo neurologico rapido. La sua capacità di controllare le emozioni è limitata. Non dobbiamo aspettarci da lui qualcosa per cui non è ancora pronto.
  • Non Prendere sul Personale: Non è una sfida alla nostra autorità, ma un’espressione di bisogno.
  • Concentrarsi sul “Perché”: Invece di etichettare il comportamento, cerchiamo di capire la motivazione sottostante. C’è fame? Sonno? Sovraccarico sensoriale?
     

L’Importanza della sintonizzazione emotiva
 Come genitori, il nostro compito è aiutare i bambini a gestire le loro emozioni e a sviluppare una sana immagine di sé. Dobbiamo imparare a “sintonizzarci emotivamente” con loro, fornendo un ancoraggio sicuro in mezzo alla tempesta emotiva.

I capricci non sono un segnale che stiamo sbagliando come genitori. Sono una parte normale dello sviluppo e un’opportunità per rafforzare il nostro legame e insegnare ai nostri figli preziose lezioni sull’intelligenza emotiva. Supportiamoli con calma, amore e comprensione, e aiuteremo questi piccoli esploratori a navigare con successo il vasto e complesso mondo delle emozioni.

Richiedi informazioni

Potrebbero interessarti

CAPD
19 Febbraio 2018

DISTURBI DELL’ ELABORAZIONE UDITIVA CENTRALE (CENTRAL AUDITORY PROCESSING DISORDER)

L’elaborazione uditiva è la capacità del cervello di distinguere e attribuire significato agli stimoli sonori. Rappresenta il punto di incontro tra udire e comprendere. Una corretta elaborazione uditiva richiede l’integrazione di varie abilità: ascoltare, comprendere, interpretare, esprimere. I Disturbi dell’ elaborazione uditiva centrale (CAPD-Central Auditory Processing Disorder), rappresentano un’entità...

stock-photo-baby-s-smiling-lying-in-bed-on-white-linen-and-playning-with-its-mother-close-up-shot-769537657
18 Dicembre 2018

Risposta agli stimoli sensoriali in bambini a rischio di sviluppare un disturbo dello spettro autistico

Traduciamo l’abstract del seguente articolo scientifico:  https://onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1002/aur.2046?fbclid=IwAR1LSFknbsVIqnPhNacUahBx49ljfB2Pcpilh-0xj0A5SO_TuWb9Y9uW6Fg&#.XBPJB0KAORY.facebook Un’altra svolta per il trattamento che si basa sull’integrazione sensoriale e per il modello DIR! Secondo una ricerca pubblicata sul “Journal of Child Psichology and Psichiatry”, bambini con diagnosi di disturbo dello spettro autistico mostrano patterns atipici nella risposta a stimoli sensoriali già...

Waaah!
25 Luglio 2017

DIFESA SENSORIALE (PRIMA PARTE)

La Difesa Sensoriale è un Disturbo della Modulazione Sensoriale,che si manifesta con una  “fight or flight” reaction (una reazione di “lotta o fuga”) a stimoli che la maggior parte delle persone non percepiscono come negativi o nocivi. I bambini con difesa sensoriale rispondono esageratamente a input sensoriali e reagiscono...