2 Luglio 2018

SINDROME DI ASPERGER: LA DISABILITÀ SOCIALE SPESSO NASCOSTA

By kind permission of Bill Nason  

Articolo originale disponibile alla pagina Facebook Autism Discussion Page:

Aspergers: The often hidden social disabilityI think what neurotypical people (especially teachers and parents) need…

Gepostet von Autism Discussion Page am Samstag, 30. Juni 2018

Penso  che le persone neurotipiche (specialmente insegnanti e genitori) abbiano bisogno di capire che le differenze neurologiche rappresentano una delle ragioni principali per cui i soggetti con Disturbo dello Spettro Autistico hanno difficoltà a relazionarsi.

Nel nostro cervello sono presenti diverse aree che comunicano contemporaneamente tra di loro, grazie alla presenza di forti connessioni neurologiche. È grazie a questo che noi siamo di grado di elaborare in maniera simultanea più informazioni e gran parte di questo processo avviene a livello subconscio, richiedendo un minimo dispendio di energie mentali.

A differenza di quanto accade nel cervello di un soggetto neurotipico, in soggetti con Disturbo dello Spettro Autistico lo sviluppo dei circuiti neuronali che collegano  le varie aree cerebrali non avviene in modo fisiologico, rendendo difficile la comunicazione tra queste. Ciò crea difficoltà nel processare più informazioni contemporaneamente. Mentre noi elaboriamo rapidamente queste informazioni, ad un livello subconscio (istintivo), le persone nello Spettro hanno bisogno di processare “in modo sequenziale”, poco alla volta, ad un livello conscio. Loro devono pensare per fare cose che invece noi facciamo in modo istintivo. Inoltre, questo processo di elaborazione per loro richiederà più tempo (processazione ritardata) e un maggior dispendio di energie mentali (poiché devono processarlo a livello conscio).

Questo influenza in maniera drastica le interazioni con gli altri (la relazione). Infatti, quando noi interagiamo con qualcun altro, dobbiamo elaborare rapidamente e contemporaneamente diverse informazioni. Quando ascoltiamo altre persone, processiamo le parole che stanno dicendo, il contesto in cui vengono dette, il tono e l’inflessione della voce, la mimica facciale, la gestualità e il linguaggio del corpo per capire cosa quella persona ha detto e il significato delle sue parole. Noi rapidamente “leggiamo” tutte queste informazioni per comprendere i pensieri, i sentimenti e le intenzioni di quella persona. Allo stesso tempo, mentre elaboriamo ciò che questa persona sta dicendo, realizziamo anche cosa pensiamo, cosa proviamo in relazione a ciò che ci viene detto e come risponderemo. Inoltre, mentre rispondiamo, leggiamo anche i segnali non verbali dell’altro, per capire se comprende ed è interessato.

Al fine di poterci focalizzare sull’argomento della conversazione, dobbiamo processare la maggior parte di queste informazioni “non verbali” (mimica facciale, gestualità, intonazione della voce, ecc…) a livello subconscio, con il minimo dispendio di energie mentali. Questo ci consente di relazionarci con gli altri senza grandi sforzi.

Invece, nei soggetti con Disturbo dello Spettro Autistico, che hanno bisogno di processare queste informazioni in modo sequenziale, poco alla volta, questo processo di elaborazione è ritardato e spesso inadeguato, rendendo difficile per loro leggere la “big picture” (visione d’insieme), ovvero crearsi una rappresentazione mentale generale, di ciò che sta accadendo. Per riuscire a proseguire nella conversazione, hanno necessità di processare piccole parti delle informazioni che ricevono, spesso perdendo così gran parte del significato. Alcune volte accade che, quando il soggetto arriva ad elaborare il contenuto di ciò che gli è stato detto, l’interazione si è spostata su un altro piano. Di conseguenza, non riuscendo a recepire tutte le informazioni, le loro risposte risultano spesso non coerenti. Tutto questo può risultare mentalmente ed emotivamente estenuante per una persona nello Spettro.

Questa incapacità a processare contemporaneamente più informazioni è una delle motivazioni principali per cui questi soggetti presentano difficoltà nella sfera sociale.

Sebbene questa caratteristica sia comune a tutte le persone con Disturbo dello Spettro Autistico, nel caso dei bambini con Sindrome di Asperger, questa difficoltà può essere più difficile da riconoscere. Infatti, loro possono essere davvero brillanti, ma presentare comunque questo problema di elaborazione. E questo, per molte persone, può risultare difficile da comprendere, perché si parte dal presupposto che poiché il bambino è brillante e molto verbale, se non interpreta correttamente le istruzioni ricevute e si comporta diversamente dagli altri è perché “sceglie intenzionalmente” di farlo. Per questo motivo, spesso l’Asperger costituisce una disabilità nascosta, perché alcune caratteristiche proprie di questi bambini mascherano le loro reali difficoltà. Ed ecco perché la consapevolezza e la conoscenza del problema da parte delle persone che hanno un ruolo importante nella vita del bambino sono fondamentali.

Traduzione a cura di Erika certosino

 

Richiedi informazioni

Potrebbero interessarti

funzioni esecutive
13 Maggio 2018

FUNZIONI ESECUTIVE: IL CENTRO DI COMANDO DEL CERVELLO

Il termine Funzioni esecutive (FE) viene utilizzato per indicare funzioni corticali e sotto corticali superiori deputate al controllo e alla pianificazione del comportamento. Rappresentano un set di abilità mentali che agiscono come il centro di comando del cervello, indispensabili per affrontare situazioni nuove.  Esse permettono, infatti, ad un individuo,...

20170117_191841
30 Maggio 2017

Guida per riconoscere le differenze sensoriali

Pubblichiamo una lista  redatta per essere usata come uno strumento e una guida per acquisire una maggiore consapevolezza e per entrare in sintonia con i bisogni e le differenze sensoriali del vostro bambino. Non è uno strumento diagnostico ed il numero delle voci spuntate non indica necessariamente un disturbo....

network-1020332_1920
01 giugno 2017 - 01 giugno 2019
{Evento terminato}

Collaborazione e Training per equipe di lavoro modello DirFloortime e SIT

La Dr.ssa Rossana Giorgi cerca professionisti interessati a formarsi con passione e dedizione nel modello DIR-Floortime e Sensory Integration Therapy, secondo l’approccio dello “STAR INSTITUTE ” presso il quale ha effettuato un mentorship avanzato e conosciuto la Dott.ssa Lucy Miller, esperta di Disturbi di Processazione Sensoriale oltre che  grande ricercatrice in questo...