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22 Maggio 2026

DIR® e DIRFloortime®: che cosa dice davvero la ricerca

Quaderno, articoli scientifici e materiali di gioco per approfondire la ricerca sul DIR

La risposta più corretta non è “funziona” oppure “non funziona”. La ricerca su DIR® e DIRFloortime® descrive risultati promettenti in alcune aree, ma presenta anche limiti che devono essere dichiarati con chiarezza.

Che cosa studia la ricerca?

Gli studi non misurano una generica “guarigione”. Valutano aspetti specifici: reciprocità, attenzione condivisa, coinvolgimento, comunicazione, gioco e funzionamento socio-emotivo. I risultati dipendono anche da chi realizza l'intervento, dalla sua durata, dal coinvolgimento dei caregiver e dagli strumenti usati per misurare il cambiamento.

Che cosa possiamo affermare?

Esistono sperimentazioni controllate e revisioni sistematiche che segnalano possibili benefici, in particolare nell'interazione e nello sviluppo socio-emotivo. Questi risultati sostengono l'interesse clinico dell'approccio, ma non autorizzano a promettere lo stesso esito per ogni bambino.

Quali sono i limiti?

Molti studi includono pochi partecipanti, impiegano versioni diverse dell'intervento e utilizzano esiti differenti. In alcuni casi i genitori partecipano direttamente al trattamento, rendendo difficile separare l'effetto del modello da quello dell'intensità, della formazione ricevuta o della qualità della relazione terapeutica. Servono ricerche più ampie, indipendenti e replicabili.

DIR® e DIRFloortime® nel Centro

DIR® offre una cornice per comprendere capacità evolutive, differenze individuali e relazioni. DIRFloortime® traduce questi principi in interazioni basate sul gioco e sugli interessi del bambino. Nel Centro costituiscono riferimenti teorico-clinici all'interno di SPINPlay©, che integra anche l'osservazione neuropsicomotoria, corporea e contestuale.

Come valutare un percorso nella pratica?

Obiettivi chiari

Devono essere comprensibili, funzionali e collegati alla vita quotidiana.

Punto di partenza

Prima di intervenire occorre descrivere ciò che il bambino già fa e in quali condizioni.

Verifiche regolari

Il percorso va monitorato e modificato se le risposte non sono quelle attese.

Generalizzazione

Il cambiamento acquista valore quando emerge anche fuori dalla stanza di terapia.

Studi e revisioni citati

La ricerca evolve: le decisioni cliniche vanno sempre individualizzate e condivise.

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