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	<title>disprassia Archivi - Rossana Giorgi - Neuro psicomotricità</title>
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	<description>Terapista della neuro psicomotricità</description>
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		<title>Difficoltà prassiche: pianificazione motoria e trattamento intensivo</title>
		<link>https://centroevoluzionebambino.it/2024/09/09/disprassia-e-integrazione-sensoriale-terapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rossana Giorgi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Sep 2024 21:10:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[servizi]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img src="https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/mu-plugins/praxis-card-16x9.jpg" alt="Sequenza visiva dall’osservazione alla pianificazione e all’azione finalizzata" width="1600" height="900" loading="lazy" decoding="async" class="ceb-corrected-featured-image"></div>
<p>Pianificazione motoria, informazioni sensoriali e trattamento intensivo SPINPlay©: una guida chiara per comprendere le difficoltà prassiche.</p>
<p>L'articolo <a href="https://centroevoluzionebambino.it/2024/09/09/disprassia-e-integrazione-sensoriale-terapia/">Difficoltà prassiche: pianificazione motoria e trattamento intensivo</a> sembra essere il primo su <a href="https://centroevoluzionebambino.it">Rossana Giorgi - Neuro psicomotricità</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img src="https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/mu-plugins/praxis-card-16x9.jpg" alt="Sequenza visiva dall’osservazione alla pianificazione e all’azione finalizzata" width="1600" height="900" loading="lazy" decoding="async" class="ceb-corrected-featured-image"></div><style id="ceb-hero-fix-689">
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<figure class="ceb-manual-article-hero"><img src="https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2024/09/disprassia-integrazione-sensoriale-teli-lycra-ceb-1600x900-1.webp" alt="Bambino in una stanza di integrazione sensoriale con teli di lycra sovrapposti da parete a parete" width="1600" height="900" loading="eager" decoding="async"></figure>
<p>Alcuni bambini sanno bene che cosa vogliono ottenere ma faticano a trovare, organizzare e avviare i movimenti necessari. Possono avere bisogno di molto tempo, imitare gli altri, evitare attività nuove oppure perdere il filo quando cambiano materiali, spazio o regole.</p>
<p>Questa difficoltà non racconta mancanza di volontà. Può riguardare la <strong>prassia</strong>: il processo attraverso cui nasce un&#8217;idea, viene costruito un piano motorio, l&#8217;azione viene avviata, realizzata e corretta sulla base delle informazioni che arrivano dal corpo e dall&#8217;ambiente.</p>
<h2>La pianificazione motoria viene prima del “fare”</h2>
<p>La pianificazione motoria è l&#8217;organizzazione del <em>come</em>: scegliere e ordinare mentalmente i movimenti necessari per raggiungere uno scopo. <strong>Precede l&#8217;avvio dell&#8217;azione</strong>, ma non termina lì, perché il piano deve essere aggiornato mentre il bambino agisce.</p>
<p>Per esempio, per salire su una struttura di gioco non basta sapere “voglio arrivare lassù”. Occorre valutare distanze e appoggi, immaginare una sequenza, iniziare, distribuire il peso e modificare il movimento se un piede scivola o l&#8217;appiglio è diverso dal previsto.</p>
<h2>Perché le informazioni sensoriali sono importanti</h2>
<p>Tatto, propriocezione, equilibrio, vista e udito contribuiscono alla conoscenza del corpo e dello spazio. Se queste informazioni sono poco precise, incoerenti o richiedono molto sforzo per essere utilizzate, organizzare un&#8217;azione nuova può diventare più difficile.</p>
<p>Questo non significa che ogni difficoltà prassica dipenda da una “causa sensoriale” né che tutti i bambini abbiano lo stesso profilo. Una valutazione accurata deve distinguere percezione, ideazione, pianificazione, avvio, esecuzione, adattamento e partecipazione.</p>
<h2>Segnali possibili nella vita quotidiana</h2>
<ul>
<li>fatica a imparare gesti nuovi pur avendo visto più volte come si fanno;</li>
<li>sequenze quotidiane lente o dipendenti dall&#8217;aiuto dell&#8217;adulto;</li>
<li>difficoltà a modulare forza, direzione e ritmo;</li>
<li>gioco ripetitivo perché la novità richiede troppa organizzazione;</li>
<li>frustrazione quando il primo tentativo non riesce;</li>
<li>partecipazione ridotta nei giochi motori o con i coetanei;</li>
<li>prestazioni molto diverse tra un&#8217;attività conosciuta e una situazione nuova.</li>
</ul>
<p>Ogni segnale va interpretato nel contesto. Nessun elenco online sostituisce una valutazione.</p>
<h2>Perché un trattamento intensivo può essere utile</h2>
<p>“Intensivo” non significa semplicemente fare più sedute. Significa concentrare, in un tempo definito, osservazione clinica, obiettivi prioritari, esperienze ripetute ma variabili, confronto con la famiglia e verifica dei cambiamenti.</p>
<p>La concentrazione temporale può offrire al bambino numerose occasioni per ideare, provare, ricevere feedback, adattare il piano e sperimentare competenza. Per essere utile, però, il percorso deve rispettare regolazione, motivazione, tempi di recupero e trasferimento delle abilità nella vita quotidiana.</p>
<h2>Il trattamento intensivo SPINPlay©</h2>
<p>Nello <strong>SPINPlay©</strong> il gioco non è una ricompensa né una successione di esercizi mascherati. È il contesto in cui il bambino attribuisce significato all&#8217;azione e il clinico osserva la relazione tra stato, informazioni sensoriali, postura, ideazione, pianificazione, avvio e adattamento.</p>
<p>Il percorso viene costruito sul profilo individuale. Può comprendere colloqui con la famiglia, osservazione e valutazione, giornate intensive e follow-up. Frequenza, durata e obiettivi non sono standard: vengono definiti dopo aver compreso il funzionamento del bambino e ciò che limita davvero la sua partecipazione.</p>
<h2>Quando chiedere una valutazione</h2>
<p>È opportuno approfondire quando le difficoltà persistono e incidono su autonomie, scuola, gioco, sport, autostima o relazioni. In presenza di dolore, debolezza, regressione o perdita di abilità già acquisite è necessario consultare il pediatra.</p>
<p><a href="https://centroevoluzionebambino.it/spinplay-summer-intensive-logopedia-neuropsicomotricita/">Approfondisci il trattamento intensivo SPINPlay©</a> oppure <a href="https://calendly.com/centroevoluzionebambino" rel="noopener">prenota un colloquio informativo</a>.</p>
<h2>Riferimenti essenziali</h2>
<ul>
<li><a href="https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC6850610/" target="_blank" rel="noopener">International clinical practice recommendations for Developmental Coordination Disorder</a>.</li>
<li><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/39793213/" target="_blank" rel="noopener">Sensory processing in children with Developmental Coordination Disorder: systematic review and meta-analysis</a>.</li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://centroevoluzionebambino.it/2024/09/09/disprassia-e-integrazione-sensoriale-terapia/">Difficoltà prassiche: pianificazione motoria e trattamento intensivo</a> sembra essere il primo su <a href="https://centroevoluzionebambino.it">Rossana Giorgi - Neuro psicomotricità</a>.</p>
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		<item>
		<title>Disprassia in età evolutiva: ideazione, pianificazione e azione</title>
		<link>https://centroevoluzionebambino.it/2017/06/25/disprassia-e-integrazione-sensoriale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rossana Giorgi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Jun 2017 21:08:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="310" src="https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/06/disprassia-pianificazione-motoria-centro-evoluzione-bambino-550x310.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="Illustrazione di un bambino che pianifica e adatta una sequenza motoria nel gioco" decoding="async" srcset="https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/06/disprassia-pianificazione-motoria-centro-evoluzione-bambino-550x310.jpg 550w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/06/disprassia-pianificazione-motoria-centro-evoluzione-bambino-980x552.jpg 980w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/06/disprassia-pianificazione-motoria-centro-evoluzione-bambino-1600x900.jpg 1600w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/06/disprassia-pianificazione-motoria-centro-evoluzione-bambino-768x432.jpg 768w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/06/disprassia-pianificazione-motoria-centro-evoluzione-bambino-1536x864.jpg 1536w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/06/disprassia-pianificazione-motoria-centro-evoluzione-bambino-560x315.jpg 560w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/06/disprassia-pianificazione-motoria-centro-evoluzione-bambino-600x338.jpg 600w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/06/disprassia-pianificazione-motoria-centro-evoluzione-bambino-240x135.jpg 240w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/06/disprassia-pianificazione-motoria-centro-evoluzione-bambino-230x129.jpg 230w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/06/disprassia-pianificazione-motoria-centro-evoluzione-bambino.jpg 1672w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>
<p>Che cosa sono prassia e pianificazione motoria, perché il piano precede l’avvio e come leggere le difficoltà del bambino senza semplificazioni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://centroevoluzionebambino.it/2017/06/25/disprassia-e-integrazione-sensoriale/">Disprassia in età evolutiva: ideazione, pianificazione e azione</a> sembra essere il primo su <a href="https://centroevoluzionebambino.it">Rossana Giorgi - Neuro psicomotricità</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="310" src="https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/06/disprassia-pianificazione-motoria-centro-evoluzione-bambino-550x310.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="Illustrazione di un bambino che pianifica e adatta una sequenza motoria nel gioco" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/06/disprassia-pianificazione-motoria-centro-evoluzione-bambino-550x310.jpg 550w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/06/disprassia-pianificazione-motoria-centro-evoluzione-bambino-980x552.jpg 980w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/06/disprassia-pianificazione-motoria-centro-evoluzione-bambino-1600x900.jpg 1600w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/06/disprassia-pianificazione-motoria-centro-evoluzione-bambino-768x432.jpg 768w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/06/disprassia-pianificazione-motoria-centro-evoluzione-bambino-1536x864.jpg 1536w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/06/disprassia-pianificazione-motoria-centro-evoluzione-bambino-560x315.jpg 560w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/06/disprassia-pianificazione-motoria-centro-evoluzione-bambino-600x338.jpg 600w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/06/disprassia-pianificazione-motoria-centro-evoluzione-bambino-240x135.jpg 240w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/06/disprassia-pianificazione-motoria-centro-evoluzione-bambino-230x129.jpg 230w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/06/disprassia-pianificazione-motoria-centro-evoluzione-bambino.jpg 1672w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><p>La parola <strong>disprassia</strong> viene spesso usata per descrivere un bambino che fatica a organizzare azioni nuove o complesse. Non significa semplicemente essere goffi e non coincide con una singola difficoltà, come scrivere male, non saper prendere una palla o impiegare molto tempo per vestirsi.</p>
<p>Per capire davvero il bambino bisogna osservare <strong>come nasce l&#8217;idea, come viene costruito il piano d&#8217;azione, come viene avviata l&#8217;azione, come il corpo la realizza e come il piano viene corretto mentre si agisce</strong>.</p>
<h2>Disprassia e Disturbo dello Sviluppo della Coordinazione</h2>
<p>Nel linguaggio clinico e quotidiano il termine “disprassia” è utilizzato con significati diversi. Nelle classificazioni diagnostiche si parla più frequentemente di <strong>Disturbo dello Sviluppo della Coordinazione</strong> (Developmental Coordination Disorder, DCD) quando le abilità motorie risultano significativamente inferiori a quanto atteso per età e opportunità di apprendimento, interferiscono con la vita quotidiana e non sono spiegate meglio da altre condizioni.</p>
<p>Una diagnosi non può essere formulata attraverso un elenco letto online. Richiede una valutazione qualificata, la storia dello sviluppo e la verifica dell&#8217;impatto reale su autonomie, scuola, gioco e partecipazione sociale.</p>
<h2>Che cosa significa “prassia”</h2>
<p>La prassia è il processo che permette di concepire, organizzare e realizzare un&#8217;azione finalizzata, soprattutto quando è nuova o richiede adattamento. Comprende passaggi collegati tra loro:</p>
<ul>
<li><strong>ideazione:</strong> far nascere l&#8217;idea di ciò che si vuole fare e riconoscere le possibilità offerte dall&#8217;ambiente;</li>
<li><strong>pianificazione motoria:</strong> organizzare mentalmente come raggiungere l&#8217;obiettivo, scegliendo e ordinando i movimenti necessari prima e durante l&#8217;azione;</li>
<li><strong>avvio:</strong> trasformare il piano in azione e cominciare al momento opportuno;</li>
<li><strong>esecuzione:</strong> coordinare il movimento con sufficiente precisione, ritmo e continuità;</li>
<li><strong>monitoraggio e adattamento:</strong> utilizzare ciò che si vede e si sente dal corpo per accorgersi di ciò che non funziona e correggere il piano mentre si agisce;</li>
<li><strong>apprendimento e generalizzazione:</strong> rendere l&#8217;azione più efficiente e utilizzarla anche quando cambiano materiali, spazio, persone o richieste.</li>
</ul>
<p>La <strong>pianificazione motoria non coincide quindi con il “fare”</strong>: è l&#8217;organizzazione del come, che precede l&#8217;avvio e continua a essere aggiornata durante l&#8217;esecuzione. Un bambino può conoscere perfettamente l&#8217;obiettivo, ma non riuscire a costruire o avviare il percorso motorio per raggiungerlo. Può anche riuscire in un&#8217;attività molto allenata e andare in difficoltà quando il contesto cambia.</p>
<h2>Come può apparire nella vita quotidiana</h2>
<p>I segnali cambiano da bambino a bambino e possono emergere quando deve:</p>
<ul>
<li>vestirsi, usare posate, aprire contenitori o preparare lo zaino;</li>
<li>imparare giochi nuovi, andare in bicicletta, saltare o partecipare agli sport;</li>
<li>costruire, usare forbici e matite, copiare dalla lavagna o organizzare lo spazio sul foglio;</li>
<li>imitare una sequenza di gesti oppure coordinare le due mani;</li>
<li>trovare un&#8217;alternativa quando il primo tentativo non funziona;</li>
<li>adattarsi a spazi affollati, richieste imprevedibili o cambi di regola;</li>
<li>entrare nel gioco con i coetanei senza perdere il filo dell&#8217;azione.</li>
</ul>
<p>La fatica può generare lentezza, evitamento, frustrazione o bisogno costante di aiuto. Non è corretto scambiare questi segnali per scarsa volontà. Allo stesso tempo, nessuno di essi, preso da solo, dimostra la presenza di una disprassia.</p>
<h2>Il ruolo delle informazioni sensoriali</h2>
<p>Per pianificare e adattare un&#8217;azione il sistema nervoso utilizza informazioni provenienti dal tatto, dalla propriocezione, dall&#8217;equilibrio, dalla vista, dall&#8217;udito e dagli altri sensi. Queste informazioni contribuiscono alla conoscenza del corpo, dello spazio e dell&#8217;esito del movimento.</p>
<p>Alcuni bambini con difficoltà di coordinazione presentano anche particolarità nel modo in cui raccolgono o utilizzano tali informazioni, ma <strong>non esiste un unico profilo sensoriale della disprassia</strong>. La valutazione deve distinguere ciò che il bambino percepisce, comprende, pianifica, avvia e realizza in quel contesto, evitando spiegazioni automatiche basate su una sola causa.</p>
<h2>La lettura clinica nello SPINPlay©</h2>
<p>Nello <strong>SPINPlay©</strong> il gioco è un contesto clinico vivo: consente di osservare come regolazione, relazione, informazioni sensoriali, postura, ideazione e organizzazione motoria si combinano in un&#8217;azione dotata di significato per quel bambino.</p>
<p>Prima di concludere che “non sa fare”, il ragionamento clinico considera una gerarchia:</p>
<ol>
<li>lo stato di regolazione sostiene attenzione e disponibilità all&#8217;azione?</li>
<li>il bambino comprende il significato della proposta ed è coinvolto nella relazione?</li>
<li>riesce a generare un&#8217;idea oppure ha bisogno che qualcuno gliela fornisca?</li>
<li>riesce a organizzare mentalmente il piano e poi ad avviarlo?</li>
<li>come usa postura, percezione del corpo e feedback per eseguire e correggere l&#8217;azione?</li>
<li>che cosa cambia modificando novità, ambiente, partner o livello di aiuto?</li>
</ol>
<p>Questa lettura evita di ridurre il bambino alla prestazione finale e consente di scegliere con maggiore precisione su quale passaggio intervenire.</p>
<h2>Come si valuta</h2>
<p>La valutazione integra il colloquio con la famiglia, la storia dello sviluppo, strumenti standardizzati quando indicati e l&#8217;osservazione di attività significative. Considera coordinazione globale e fine, equilibrio, prassia, partecipazione, regolazione e possibili aspetti visivi, comunicativi o emotivi che incidono sul funzionamento.</p>
<p>È importante verificare l&#8217;impatto nei diversi ambienti e, quando necessario, lavorare in rete con pediatra, neuropsichiatra infantile, fisioterapista, logopedista, scuola e altri professionisti. La disprassia verbale, per esempio, richiede una valutazione specifica delle competenze motorie del linguaggio e non può essere dedotta dalla sola disprassia motoria.</p>
<h2>Quale intervento è più utile</h2>
<p>Gli interventi devono essere individualizzati e orientati alle attività e alla partecipazione. L&#8217;obiettivo non è ripetere esercizi scollegati, ma aiutare il bambino a raggiungere traguardi che contano nella sua vita: vestirsi con maggiore autonomia, partecipare a un gioco, usare gli strumenti scolastici, affrontare una sequenza nuova o sentirsi più competente con i coetanei.</p>
<p>Il professionista può rendere visibili i passaggi, modulare ambiente e richiesta, offrire il sostegno necessario e ridurlo progressivamente. Famiglia e scuola permettono di trasferire le strategie nei contesti in cui servono davvero.</p>
<p>Quando il profilo è complesso o la famiglia arriva da lontano, un <a href="https://centroevoluzionebambino.it/spinplay-summer-intensive-logopedia-neuropsicomotricita/">trattamento intensivo SPINPlay©</a> può concentrare osservazione, intervento e confronto con i genitori in un periodo definito. L&#8217;indicazione, la frequenza e gli obiettivi vengono stabiliti sul singolo bambino.</p>
<h2>Quando chiedere un approfondimento</h2>
<p>È utile richiedere una valutazione quando le difficoltà persistono, limitano autonomia, gioco, scuola o vita sociale, oppure provocano forte frustrazione ed evitamento. In presenza di regressione, dolore, debolezza, asimmetrie marcate o perdita di abilità già acquisite è necessario rivolgersi al pediatra.</p>
<p><a href="https://calendly.com/centroevoluzionebambino" rel="noopener">Prenota un colloquio informativo</a> per capire quale tipo di valutazione sia più adatto.</p>
<h2>Riferimenti essenziali</h2>
<ul>
<li><a href="https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC6850610/" target="_blank" rel="noopener">International clinical practice recommendations for Developmental Coordination Disorder</a>.</li>
<li><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/39793213/" target="_blank" rel="noopener">Sensory processing in children with Developmental Coordination Disorder: systematic review and meta-analysis</a>.</li>
<li><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/40419841/" target="_blank" rel="noopener">Motor-based interventions in Developmental Coordination Disorder: systematic review and meta-analysis</a>.</li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://centroevoluzionebambino.it/2017/06/25/disprassia-e-integrazione-sensoriale/">Disprassia in età evolutiva: ideazione, pianificazione e azione</a> sembra essere il primo su <a href="https://centroevoluzionebambino.it">Rossana Giorgi - Neuro psicomotricità</a>.</p>
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