29 Marzo 2026

Bambino che non condivide: quando manca il “fare insieme”

Comprendere la costruzione dell’esperienza condivisa nello sviluppo 

“Gioca da solo.”

“Non mi coinvolge.”

“Fa le cose, ma senza cercarmi.”

Sono osservazioni che spesso non vengono considerate subito preoccupanti.

Eppure, toccano uno degli aspetti più profondi dello sviluppo.

Non è solo cosa fa il bambino, ma se lo fa con qualcuno.

Non è solo gioco: è esperienza condivisa

Un bambino può:

  • usare oggetti
  • muoversi nello spazio
  • esplorare

Ma questo non significa necessariamente che stia condividendo.

La condivisione implica qualcosa in più:

  • includere l’altro nell’esperienza
  • coordinare azioni, tempi e attenzione
  • costruire qualcosa che abbia senso per entrambi

E’ il passaggio da “fare” a fare insieme.

Quando manca la condivisione: cosa osserviamo

Le ricerche sullo sviluppo mostrano che alcune difficoltà riguardano:

  • la costruzione dell’attenzione condivisa
  • la capacità di integrare l’altro nell’azione
  • l’organizzazione dell’esperienza in modo reciproco

Un bambino può:

  • essere molto attivo, ma non coinvolgere
  • usare gli oggetti in modo ripetitivo
  • non cercare lo scambio
  • interrompere facilmente l’interazione

Non è disinteresse, ma difficoltà a costruire l’esperienza insieme.

Perché questo è così importante

La capacità di condividere non riguarda solo il gioco.

È alla base di:

  • comunicazione
  • linguaggio
  • pensiero simbolico
  • relazione

E’ il punto in cui l’esperienza diventa significativa.

Non si tratta di “insegnare a condividere”

Dire:

“Dai, fallo con me”

“Coinvolgimi”

Non è sufficiente.

Perché la condivisione non è una regola da apprendere, ma una capacità che si costruisce.

Come lavoriamo su questo aspetto

Nel nostro studio, il lavoro parte da:

  • come il bambino organizza l’azione
  • come utilizza lo spazio e gli oggetti
  • quanto riesce a tollerare la presenza dell’altro

Costruiamo esperienze in cui:

  • l’adulto entra gradualmente nell’azione
  • il gioco si trasforma e si espande
  • si creano sequenze condivise

L’obiettivo non è partecipare “insieme”, ma costruire qualcosa che esista tra bambino e adulto.

Un passaggio fondamentale

Molti bambini non faticano a fare, ma a:

integrare l’altro dentro ciò che fanno

È qui che si costruisce la base della comunicazione.

Quando osservare con attenzione

Può essere utile approfondire quando:

  • il bambino gioca sempre da solo
  • non cerca l’adulto
  • non mantiene interazioni
  • il gioco è ripetitivo e poco flessibile

 

🔗 Collegamenti utili

👉 Se hai osservato anche difficoltà nello sguardo → clicca qui

👉 Se il bambino non risponde al nome → clicca qui

Dove siamo

Il centro si trova a Livorno e accoglie bambini e famiglie in un percorso costruito a partire dal funzionamento specifico del bambino.

Contatti

È possibile richiedere un primo colloquio informativo per comprendere meglio il funzionamento del bambino e orientarsi per un eventuale percorso: CLICCA QUI

 

Richiedi informazioni

Potrebbero interessarti

Logo ICDL
19 novembre 2022 - 20 novembre 2022
{Evento terminato}

CORSO INTRODUTTIVO AL MODELLO DIR® E DIRFLOORTIME®: DIR 101

DIR 101: PRIMO STEP PER ACCEDERE AL PROGRAMMA DI CERTIFICAZIONE DIR® E DIVENTARE TERAPISTA DIR CERTIFICATO Corso online tenuto da Serena Suman (psicologa e psicomotricista funzionale) e Silvana Letizia (neuropsichiatra infantile), direttamente dalla casa madre, l’istituto americano  ICDL, in lingua ITALIANA. Informazioni generali: Questo è un corso introduttivo che...

22 febbraio 2025 - 23 febbraio 2025
{Evento terminato}

DIR 101 in presenza a Milano: CORSO INTRODUTTIVO AL MODELLO DIRFLOORTIME®

Se vuoi entrare e conoscere il mondo DIRfloortime il 101 è il corso che ti serve! Il DIR 101 è un corso introduttivo che esamina il quadro teorico, le evidenze scientifiche e l’ambito di applicazione del modello che promuove le capacità di sviluppo emotivo funzionale, il pensiero riflessivo e...