CLINICA · FORMAZIONE · SUPERVISIONE
Rossana Giorgi
Comprendere il bambino.
Dare direzione
al percorso.
Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva
Fondatrice del Centro Evoluzione Bambino, Livorno
Accompagno bambini e famiglie nei percorsi di sviluppo e affianco i professionisti nel ragionamento clinico. Il mio lavoro tiene insieme corpo, processazione sensoriale, emozioni e relazione, a partire da ciò che accade nel gioco. Quando il percorso lo richiede, curo anche il raccordo tra famiglia, scuola e professionisti, perché gli interventi possano trovare continuità nella vita quotidiana.

IL PUNTO DI PARTENZA
Che cosa rende possibile
il suo prossimo passo?
Un bambino può cercare continuamente il movimento, faticare a condividere un gioco o interrompere lo scambio quando qualcosa cambia. Per orientare l’intervento, cerco di comprendere come si collegano queste esperienze: che cosa lo interessa, che cosa lo sostiene, dove incontra una difficoltà.
Osservo il suo modo di organizzare il corpo e l’azione, di elaborare le informazioni sensoriali, di regolare le emozioni e di entrare in relazione. Da questa lettura costruisco ipotesi di lavoro e scelte terapeutiche da verificare nel percorso.
Il gioco è il luogo in cui osservazione e intervento si incontrano. È lì che l’iniziativa del bambino, la risposta dell’adulto e le condizioni dell’ambiente diventano parte della decisione clinica.
DALLA SEDUTA ALLA VITA QUOTIDIANA
Il lavoro prende forma su più livelli.
Con il bambino
Mi dedico soprattutto all’intervento precoce e ai percorsi intensivi, con attenzione alle differenze del neurosviluppo, all’autismo e al profilo sensoriale individuale. Il Centro accoglie anche bambini nei primi anni di vita e le loro famiglie.
Con i genitori
I genitori partecipano al lavoro. Li accompagno a riconoscere i segnali del bambino, a leggere ciò che accade nello scambio e a trovare modi di stare insieme che possano proseguire nelle relazioni di ogni giorno.
Con i professionisti
Attraverso supervisione clinica, corsi e confronto sui casi, affianco colleghi ed équipe nel collegare osservazioni, ipotesi e obiettivi, rendendo più esplicite le ragioni delle scelte in seduta.
TENERE INSIEME IL PERCORSO
Una famiglia, più interlocutori.
Una direzione condivisa.
Quando intorno a un bambino lavorano più persone, alla famiglia serve anche un punto di riferimento che aiuti a collegare osservazioni, priorità e decisioni. Nei percorsi che lo richiedono, assumo questo ruolo di coordinamento — spesso definito case management — in accordo con i genitori e nel rispetto delle competenze di ciascun professionista.
Dare ordine al percorso
Aiuto a mettere a fuoco le priorità, a organizzare tempi e passaggi degli interventi e a mantenere il confronto tra le persone coinvolte. Riprendere insieme gli obiettivi permette di capire che cosa sta funzionando e che cosa richiede un adattamento, senza lasciare ai genitori tutto il peso del raccordo.
Costruire un dialogo con la scuola
Mi confronto con gli insegnanti e con le figure che accompagnano il bambino a scuola, d’intesa con la famiglia. Mettiamo in comune ciò che osserviamo e cerchiamo indicazioni praticabili per la partecipazione, le relazioni e i momenti della giornata scolastica, rispettando il contesto educativo e il ruolo di chi lo vive ogni giorno.
Accompagnare anche a distanza dal Centro
Il mio lavoro può comprendere trasferte in Italia e all’estero per seguire la famiglia e confrontarmi con i professionisti coinvolti nel percorso. Presenza, obiettivi e modalità vengono concordati in base alle necessità: il filo conduttore è dare continuità al lavoro, anche quando cambiano i luoghi e gli interlocutori.
UNA DOMANDA CHE ATTRAVERSA IL MIO LAVORO
Che cosa ci sta mostrando questo bambino,
e come possiamo incontrarlo a partire da lì?
IL PERCORSO DI FORMAZIONE
Studiare.
Confrontarsi.
Tornare alla clinica.
La formazione entra nel mio lavoro quando cambia la qualità delle domande che porto in seduta.
LE BASI UNIVERSITARIE
Neuropsicomotricità e disabilità
Mi sono formata all’Università di Pisa, dove ho conseguito la laurea e il Master in Psicopedagogia delle Disabilità. Oggi frequento la laurea magistrale in Scienze Cognitive e Processi Decisionali all’Università di Milano, con un percorso dedicato alle neuroscienze cognitive applicate.
CHICAGO · DAL 2015
La formazione attraverso l’incontro
Il periodo di studio presso Amy Zier & Associates e la successiva collaborazione con Amy Zier hanno segnato il mio percorso. Da quell’esperienza si è sviluppato un confronto continuativo con professionisti statunitensi e di altri Paesi.
ICDL · DAL 2018
Dalla certificazione alla docenza
Il percorso nel modello DIR/Floortime mi ha portata alla qualifica di Expert & Training Leader ICDL. Dal 2018 insegno nei corsi di certificazione del modello, portando nella formazione il dialogo tra osservazione, sviluppo e relazione.
STAR INSTITUTE · DENVER
Approfondire la processazione sensoriale
Ho svolto percorsi di mentorship con Virginia Spielman e Lucy Jane Miller presso lo STAR Institute e seguito corsi con la Temple University, conseguendo la certificazione ProCert “Advanced Professional in Sensory Processing Disorder”. Questo approfondimento accompagna la lettura del profilo sensoriale nel mio lavoro clinico.
DAL LAVORO CLINICO ALLA FORMAZIONE
SPINplay©
Dare struttura all’osservazione.
Collegarla alla scelta clinica.
Ho sviluppato SPINplay — Sensory Processing In Play — per organizzare la lettura del gioco libero interpersonale e il ragionamento che orienta l’intervento.
La cornice mette in relazione processazione sensoriale, corpo e movimento, regolazione emotiva e sviluppo emotivo-funzionale, in dialogo con il modello DIR®. Il focus è descrivere ciò che accade e formulare ipotesi da verificare, mantenendo al centro l’iniziativa del bambino.
Gli strumenti osservativi SPINplay sono in sviluppo e non costituiscono una scala diagnostica standardizzata.
Esplora la formazione SPINplay ↗
UNA SCELTA CHE CONTINUA
Il bambino nella sua interezza.
Ricordo le ore in biblioteca alla ricerca di un modello capace di tenere insieme le diverse dimensioni dello sviluppo. L’incontro con il lavoro di Stanley Greenspan e con il DIR/Floortime ha dato una direzione a quella ricerca.
Da allora continuo a studiare, lavorare e confrontarmi intorno alla stessa esigenza: comprendere il bambino nel suo modo particolare di sentire, agire e stare con gli altri.
Ho fondato il Centro Evoluzione Bambino per dare uno spazio a questo lavoro. Ne curo le terapie, la formazione e i rapporti con i colleghi, tenendo vicini il percorso delle famiglie e il confronto professionale.
Le collaborazioni che accompagnano il lavoro ↗
LE PROFESSIONISTE DEL CENTRO
Marialuisa Siracusa
Psicologa e Psicomotricista Funzionale, con DIR 203 Advanced Certificate ICDL. Al Centro si occupa di sostegno psicologico, gruppi Floortime tra fratelli e coetanei e lavoro con la scuola.
Conosci Marialuisa e il suo lavoro ↗DA DOVE INIZIARE
Un primo incontro.
Le domande che contano per voi.
Se cerchi un percorso per tuo figlio o un confronto sulla tua pratica professionale, trovi qui il punto di partenza.