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	<title>comportamento problema Archivi - Rossana Giorgi - Neuro psicomotricità</title>
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	<description>Terapista della neuro psicomotricità</description>
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		<title>DIR 203 ADVANCED CERTIFICATE (MODELLO DIR ® E DIRFLOORTIME®): PRIMO CORSO AVANZATO IN LINGUA ITALIANA!</title>
		<link>https://centroevoluzionebambino.it/2022/07/08/modello-dir-floortime-corso-livello-avanzato-203-italiano-online/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rossana Giorgi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jul 2022 12:25:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="240" height="262" src="https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/07/Logo-ICDL.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/07/Logo-ICDL.jpg 240w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/07/Logo-ICDL-230x251.jpg 230w" sizes="(max-width: 240px) 100vw, 240px" /></div>
<p>Il corso sarà tenuto in lingua italiana dalle colleghe Expert Training leader  Rossana Giorgi  (TNPEE), Silvana Letizia (Neuropsichiatra infantile) e Serena Suman (psicologa e psicomcotricista funzionale). Il corso inizierà il 12 Settembre 2022 e terminerà il 12 Dicembre 2022.  Per ulteriori informazioni scrivete: serena.suman@gmail.com CLICCA QUI PER COSTI E ISCRIZIONI &#160;</p>
<p>L'articolo <a href="https://centroevoluzionebambino.it/2022/07/08/modello-dir-floortime-corso-livello-avanzato-203-italiano-online/">DIR 203 ADVANCED CERTIFICATE (MODELLO DIR ® E DIRFLOORTIME®): PRIMO CORSO AVANZATO IN LINGUA ITALIANA!</a> sembra essere il primo su <a href="https://centroevoluzionebambino.it">Rossana Giorgi - Neuro psicomotricità</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="240" height="262" src="https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/07/Logo-ICDL.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/07/Logo-ICDL.jpg 240w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/07/Logo-ICDL-230x251.jpg 230w" sizes="(max-width: 240px) 100vw, 240px" /></div><p>Il corso sarà tenuto in lingua italiana dalle colleghe Expert Training leader  <strong>Rossana Giorgi</strong>  (TNPEE), <strong>Silvana Letizia</strong> (Neuropsichiatra infantile) e <strong>Serena Suman</strong> (psicologa e psicomcotricista funzionale).</p>
<p>Il corso inizierà il 12 Settembre 2022 e terminerà il 12 Dicembre 2022. </p>
<p>Per ulteriori informazioni scrivete: <strong>serena.suman@gmail.com</strong></p>
<p><span style="color: #993366;"><strong><a style="color: #993366;" href="https://fs30.formsite.com/ICDL/2022T3203-IT/index.html">CLICCA QUI PER COSTI E ISCRIZIONI</a></strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Le emozioni nei bambini: come aiutarli?</title>
		<link>https://centroevoluzionebambino.it/2022/01/11/rabbia-emozioni-nei-bambini-come-aiutarli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rossana Giorgi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jan 2022 20:59:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="366" src="https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/01/istockphoto-1277854974-612x612-1-550x366.jpeg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/01/istockphoto-1277854974-612x612-1-550x366.jpeg 550w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/01/istockphoto-1277854974-612x612-1-450x300.jpeg 450w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/01/istockphoto-1277854974-612x612-1-600x399.jpeg 600w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/01/istockphoto-1277854974-612x612-1-560x372.jpeg 560w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/01/istockphoto-1277854974-612x612-1-240x160.jpeg 240w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/01/istockphoto-1277854974-612x612-1-230x153.jpeg 230w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/01/istockphoto-1277854974-612x612-1.jpeg 612w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>
<p>Perché etichettare le emozioni di un bambino può ritorcersi contro (che cosa invece possiamo fare) &#160; Traduzione e premessa a cura di Rossana Giorgi Non vedevo l&#8217;ora di tradurre un altro articolo della collega americana Mona Delahooke. Partire da questo argomento mi motiva moltissimo in quanto, nella mia esperienza clinica e famigliare, credo che ci &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="366" src="https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/01/istockphoto-1277854974-612x612-1-550x366.jpeg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/01/istockphoto-1277854974-612x612-1-550x366.jpeg 550w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/01/istockphoto-1277854974-612x612-1-450x300.jpeg 450w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/01/istockphoto-1277854974-612x612-1-600x399.jpeg 600w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/01/istockphoto-1277854974-612x612-1-560x372.jpeg 560w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/01/istockphoto-1277854974-612x612-1-240x160.jpeg 240w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/01/istockphoto-1277854974-612x612-1-230x153.jpeg 230w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2022/01/istockphoto-1277854974-612x612-1.jpeg 612w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><h1 style="text-align: center;">Perché etichettare le emozioni di un bambino può ritorcersi contro (che cosa invece possiamo fare)</h1>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><em>Traduzione e premessa a cura di Rossana Giorgi</em></p>
<p>Non vedevo l&#8217;ora di tradurre un altro articolo della collega americana Mona Delahooke.</p>
<p>Partire da questo argomento mi motiva moltissimo in quanto, nella mia esperienza clinica e famigliare, credo che ci sia molto bisogno di &#8220;accudire&#8221;, comprendere e lavorare con le emozioni dei nostri bambini. Tutt&#8217;altro che semplice.</p>
<p>Ed è una cosa che noi terapisti DIRFloortime sperimentiamo fin da subito con le famiglie dei bambini che trattiamo, in particolare con i nostri bambini nello spettro autistico, spesso in balia delle proprie emozioni. Fin dalle prime sedute cerchiamo di aiutare i genitori , in modo concreto, a gestire e co-regolare le emozioni dei proprio figli in quanto sappiamo che la base per apprendere è proprio la regolazione.</p>
<p>Buona lettura.</p>
<p>Ogni genitore l&#8217;ha fatto. Vedi che tuo figlio o adolescente si trova in difficoltà in una situazione e cerchi di aiutarlo a capire le proprie emozioni: &#8220;Sembri arrabbiato&#8221;. &#8220;Ti senti davvero frustrato.&#8221; &#8220;Vedo che sei arrabbiato.&#8221; Ma invece di calmare il bambino, tali parole fanno da innesco. &#8220;Non lo sono!&#8221; risponde il bambino. &#8220;Non sai come mi sento!&#8221; O semplicemente: &#8220;Stai zitto!&#8221;</p>
<p>Quando di recente ho intervistato centinaia di genitori su questo fenomeno, più di quattro su cinque hanno ammesso che etichettare le emozioni di un bambino spesso si ritorce contro. Perché semplicemente mettere un&#8217;etichetta sull&#8217;emozione del bambino lo rende ancora più agitato?</p>
<p>Ecco alcuni motivi:</p>
<ul>
<li><strong>Valenza negativa</strong>. Per prima cosa, i bambini capiscono fin dalla tenera età che la nostra cultura tratta alcune emozioni come positive e altre come negative. Quindi, quando un genitore suggerisce che un bambino sta vivendo un&#8217;emozione negativa (arrabbiato, triste, geloso, frustrato), potrebbe sentire che gli stai dando la colpa.</li>
<li><strong>Oltrepassare il confine</strong>. In secondo luogo, fin da piccoli, i bambini sviluppano un senso di autonomia. Quando suggeriamo come potrebbero sentirsi, potrebbero sentirsi intrusi e sulla difensiva. Vogliono dare un nome alle proprie emozioni e potrebbero sentire che abbiamo oltrepassato un limite.</li>
<li><strong>Mancanza di ragionamento simbolico</strong>. Inoltre, i bambini piccoli non hanno la capacità innata di collegare le sensazioni del loro corpo con il significato emotivo. Hanno bisogno di sviluppare un ragionamento simbolico, la capacità di far si che una cosa ne rappresenti un&#8217;altra. Quando etichettare le emozioni si ritorce contro, potrebbe essere perché il bambino non ha ancora costruito ponti tra i sentimenti di base nel corpo e le parole. Quindi, quando etichettiamo un&#8217;emozione, è come annaffiare il terreno senza prima piantare semi.</li>
<li><strong>Stato fisiologico</strong>. Infine, un bambino deve essere in uno stato fisiologico sufficientemente calmo per ascoltare ed elaborare qualsiasi cosa diciamo. Il sistema nervoso autonomo corre lungo diversi percorsi che supportano l&#8217;ingaggio sociale, reazioni di attacco-fuga o di chiusura (tra le altre risposte).</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Date tutte queste ragioni, quale modo migliore per aiutare i nostri figli quando stanno vivendo varie emozioni?</strong></em></p>
<ul>
<li><strong>Concentrati prima sulla tua</strong> <strong>sintonizzazione</strong>. Tendiamo a guidare con le parole, ma ciò di cui un bambino in difficoltà ha più bisogno è una calda presenza, espressa attraverso il nostro linguaggio del corpo. Sperimenta i tipi di presenza che calmano il sistema nervoso di tuo figlio. Usa la tua presenza per far passare le grandi ondate di emozioni e dare al bambino il messaggio che sei in grado di tollerare la sua angoscia.</li>
<li><strong>Usa parole semplici</strong>. Quando un bambino è profondamente turbato, puoi anche usare parole semplici per esprimere che il bambino è al sicuro e che sei con lui. Il sistema nervoso autonomo del bambino in difficoltà desidera sentirsi al sicuro. Less is more (&#8220;meno fai meglio è).</li>
<li><strong>Inizia con il nurturing e la curiosità, non con le etichette</strong>. &#8220;Oh tesoro, vediamo cosa sta succedendo, puoi descrivermelo?&#8221; &#8220;Di cosa hai bisogno in questo momento, come posso aiutarti?&#8221; Il fondamento della consapevolezza dei propri sentimenti di base è la capacità di osservare se stessi. Modella questo mostrando a tuo figlio come osservare se stessi. Quindi alimenta in loro questa capacità, attraverso l&#8217;accettazione e una presenza solida, qualunque cosa accada.</li>
</ul>
<p>Mentre etichettare le emozioni troppo presto può facilmente ritorcersi contro, una volta che un bambino è pronto, l&#8217;alfabetizzazione emotiva fornisce molti benefici alla salute mentale e fisica. Mi concentrerò su come coltivare le emozioni e sulla capacità di parlarne, tra gli altri argomenti, nei webinar e nei post futuri e nel mio prossimo libro, <em>Brain-Body Parenting</em>, disponibile ora per il preordine. </p>
<p><strong><em>Mona Delahooke</em>.</strong></p>
<p>Per avere informazioni su come iniziare una formazione sul modello DIRFloortime, contatta pure il centro via mail.</p>
<p>Per leggere l&#8217;articolo originale <a href="https://monadelahooke.com/emotions/?fbclid=IwAR1ZAAuV_dNJcj5_2zi6e4sEZXVW6GGuNrNAQ8CCxV016MJ0zHnbiaDUz_4">clicca qui</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>OSSERVA, ASCOLTA ATTENTAMENTE E AMA INCONDIZIONATAMENTE</title>
		<link>https://centroevoluzionebambino.it/2020/01/29/osserva-ascolta-attentamente-e-ama-incondizionatamente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rossana Giorgi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jan 2020 16:47:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="367" src="https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/01/autism-engagement-550x367.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/01/autism-engagement-550x367.jpg 550w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/01/autism-engagement-768x513.jpg 768w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/01/autism-engagement-450x300.jpg 450w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/01/autism-engagement-600x401.jpg 600w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/01/autism-engagement-560x374.jpg 560w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/01/autism-engagement-240x160.jpg 240w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/01/autism-engagement-230x154.jpg 230w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/01/autism-engagement.jpg 780w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>
<p>By kind permission of Bill Nason. Traduzione e adattamento a cura di Erika Certosino. Articolo originale consultabile al link sottostante: https://www.facebook.com/123708701041972/posts/2724662957613187?sfns=mo &#160; L&#8217;adulto saggio è colui che osserva e ascolta prima di esprimere giudizi che possono nuocere al bambino. L&#8217;Autismo è caratterizzato da una differenza nel modo di sperimentare il mondo, comunicare ed elaborare le &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="367" src="https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/01/autism-engagement-550x367.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/01/autism-engagement-550x367.jpg 550w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/01/autism-engagement-768x513.jpg 768w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/01/autism-engagement-450x300.jpg 450w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/01/autism-engagement-600x401.jpg 600w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/01/autism-engagement-560x374.jpg 560w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/01/autism-engagement-240x160.jpg 240w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/01/autism-engagement-230x154.jpg 230w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/01/autism-engagement.jpg 780w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><p>By kind permission of Bill Nason.</p>
<p>Traduzione e adattamento a cura di <strong>Erika Certosino</strong>.</p>
<p>Articolo originale consultabile al link sottostante:</p>
<p>https://www.facebook.com/123708701041972/posts/2724662957613187?sfns=mo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;adulto saggio è colui che osserva e ascolta prima di esprimere giudizi che possono nuocere al bambino.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong> L&#8217;Autismo è caratterizzato da una differenza nel modo di sperimentare il mondo, comunicare ed elaborare le informazioni</strong> </span>e se noi non siamo in grado di comprendere queste differenze, continueremo ad avere reazioni che squalificheranno il bambino.</p>
<p>Perché il bambino si comporta in un determinato modo? Perché dice determinate cose? Perché sembra così distaccato ma al tempo stesso sopraffatto? Perché va incontro a un meltdown senza alcun preavviso e segue in maniera ripetitiva sempre le stesse routine? Perché respinge qualunque tentativo di aiuto?</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Perché a volte interveniamo troppo velocemente, ancor prima di aver realmente compreso quale sia il tipo di aiuto di cui ha bisogno.</strong></span></p>
<p>Ritengo che il nostro comportamento sia guidato dal desiderio di avere risposte immediate e dal bisogno di intervenire rapidamente. Crediamo che aiutare il bambino significhi cambiarlo. Invece, io chiedo sempre ai genitori di attendere, evitando di intervenire in modo impulsivo e di trascorrere del tempo semplicemente osservando il bambino, cercando di partecipare a quello che fa, fino a quando non saranno in grado di guardare il mondo dalla sua prospettiva, comprendendo così il significato che un determinato comportamento ha per lui. <strong><span style="text-decoration: underline;">Il comportamento è un mezzo attraverso il quale il bambino comunica ed è, per qualche ragione, funzionale per lui</span></strong>. Ogni bambino fa ciò che può per sentirsi al sicuro e accettato e per portare armonia nella sua vita e in quella delle persone che lo circondano.</p>
<p>Quando il nostro Sistema Nervoso è disorganizzato e il mondo circostante è caotico e inquietante, noi ci comportiamo in modi che, all&#8217;apparenza, possono sembrare irrazionali e disfunzionali. Ma se, da genitori, ci fermiamo ad osservare e ascoltare, partendo dal presupposto che quel dato comportamento è funzionale ad uno scopo, alla fine riusciremo a capirne il significato e sarà più facile anche comprendere qual è il modo più giusto per supportare il bambino.</p>
<p><strong>Cercate di capire il significato delle sue stereotipie, di osservare con attenzione i suoi rituali e le sue routine, magari unitevi a lui nel farle, per tentare di provare ciò che prova lui</strong>. <strong>Non abbiate fretta di bloccarle perché lo fanno apparire diverso. <span style="text-decoration: underline; color: #ff0000;">Valorizzate il suo mondo prima di chiedere a lui di dare valore al vostro</span></strong>. Imparate cosa gli dà sicurezza, cosa lo eccita e cosa lo spaventa, cosa lo attrae e cosa lo manda invece in sovraccarico. Cercate di capire quali sono i suoi interessi e coinvolgetelo in esperienze basate proprio su questi. Lavorate con lui, al suo fianco. <span style="text-decoration: underline;"><strong>Invece di cercare di cambiare il suo mondo, cercate di comprenderlo</strong></span>, questo è il punto di partenza dal quale cominciare a &#8220;costruire&#8221;. Siate voi ad andare incontro al bambino, cercando di &#8220;raggiungerlo&#8221; in quello che è il suo livello di funzionamento, siate dei partner che lavorano con lui e dei quali lui possa fidarsi.</p>
<p>Tutti i bambini vogliono sentirsi al sicuro, amati e amare a loro volta. Tutti farebbero le cose in modo appropriato se potessero. Se non lo fanno, vuol dire che le richieste sono superiori alle loro capacità di soddisfarle, quindi sono in difficoltà  e il <strong>loro comportamento rappresenta un tentativo di allontanamento da quella situazione stressante o un modo attraverso il quale comunicano la frustrazione che stanno provando</strong>.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Se prima non riusciamo a comprendere il modo in cui loro sperimentano il mondo, quale significato ha per loro un determinato comportamento e cosa li aiuta a sentirsi calmi e al sicuro, qualunque nostro tentativo di aiuto sortirà l&#8217;effetto contrario</span>.</p>
<p>Niente può sostituire il tempo che trascorrete con il vostro bambino, relazionandovi con lui, amandolo incondizionatamente e, soprattutto, imparando a comprendere il modo in cui lui percepisce il mondo che lo circonda e come reagisce ad esso. Il regalo migliore che potete fare al vostro bambino è quello di amarlo, comprenderlo e accettarlo, dedicandogli il vostro tempo, la vostra attenzione e cercando di osservare e ascoltare mantenendo una mente aperta.</p>
<p>Quando riuscirete a vedere il mondo dalla sua prospettiva, potrete lavorare insieme per rendere quel mondo più prevedibile e sicuro.</p>
<p><strong>Rallentate, prendete tempo e, prima di tutto, cercate di capire! Vedrete che in questo modo le cose diventeranno molto più semplici</strong>.</p>
<h3>Erika Certosino</h3>
<p>L'articolo <a href="https://centroevoluzionebambino.it/2020/01/29/osserva-ascolta-attentamente-e-ama-incondizionatamente/">OSSERVA, ASCOLTA ATTENTAMENTE E AMA INCONDIZIONATAMENTE</a> sembra essere il primo su <a href="https://centroevoluzionebambino.it">Rossana Giorgi - Neuro psicomotricità</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>IL GAP NELLE ASPETTATIVE: QUANDO I BAMBINI ACQUISISCONO IL CONTROLLO DEL COMPORTAMENTO?</title>
		<link>https://centroevoluzionebambino.it/2019/09/12/comportamento-impulsivita-gestione-del-bambino-aiuto-genitori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rossana Giorgi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Sep 2019 13:54:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="405" src="https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/child-care-worker-624742_1920-550x405.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/child-care-worker-624742_1920-550x405.jpg 550w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/child-care-worker-624742_1920-980x721.jpg 980w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/child-care-worker-624742_1920-768x565.jpg 768w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/child-care-worker-624742_1920-1600x1178.jpg 1600w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/child-care-worker-624742_1920-560x412.jpg 560w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/child-care-worker-624742_1920-600x442.jpg 600w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/child-care-worker-624742_1920-240x177.jpg 240w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/child-care-worker-624742_1920-230x169.jpg 230w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/child-care-worker-624742_1920.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>
<p>Ringrazio la collega Mona Delahooke per l&#8217;autorizzazione alla traduzione del suo interessante articolo. Credo che sia fondamentale capire la questione &#8220;GAP nelle aspettative&#8220;, concetto alla base dei metodi  neuroevolutivi (tra cui il modello DIR® e DirFloortime®), oltre che di un sano sviluppo. Abbiamo bisogno di mettere in pratica quello che, sia le neuroimmagini sia le vecchie e &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://centroevoluzionebambino.it/2019/09/12/comportamento-impulsivita-gestione-del-bambino-aiuto-genitori/">IL GAP NELLE ASPETTATIVE: QUANDO I BAMBINI ACQUISISCONO IL CONTROLLO DEL COMPORTAMENTO?</a> sembra essere il primo su <a href="https://centroevoluzionebambino.it">Rossana Giorgi - Neuro psicomotricità</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="405" src="https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/child-care-worker-624742_1920-550x405.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/child-care-worker-624742_1920-550x405.jpg 550w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/child-care-worker-624742_1920-980x721.jpg 980w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/child-care-worker-624742_1920-768x565.jpg 768w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/child-care-worker-624742_1920-1600x1178.jpg 1600w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/child-care-worker-624742_1920-560x412.jpg 560w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/child-care-worker-624742_1920-600x442.jpg 600w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/child-care-worker-624742_1920-240x177.jpg 240w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/child-care-worker-624742_1920-230x169.jpg 230w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/child-care-worker-624742_1920.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><p>Ringrazio la collega <strong>Mona Delahooke</strong> per l&#8217;autorizzazione alla traduzione del suo interessante articolo.</p>
<p>Credo che sia fondamentale capire la questione &#8220;<strong>GAP nelle aspettative</strong>&#8220;, concetto alla base dei metodi  <em><strong>neuroevolutivi</strong></em> (tra cui il modello DIR® e DirFloortime®), oltre che di un sano sviluppo.</p>
<p>Abbiamo bisogno di mettere in pratica quello che, sia le neuroimmagini sia le vecchie e più recenti ricerche in campo neuroscientifico, ci dimostrano sullo sviluppo del cervello.</p>
<p>Di seguito la traduzione.</p>
<p class="p1"><span class="s1">I bambini sono selvaggiamente e meravigliosamente imprevedibili. Un minuto, la tua bambina potrebbe conversare felicemente con te, e il prossimo, essere fuori controllo, rotolando sul pavimento in agonia perché non può avere quel cupcake che ha appena visto in una pubblicità televisiva. Per i genitori, questa mancanza apparentemente imprevedibile di controllo emotivo può essere esasperante, a meno che, cioè, non te lo aspetti.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Uno dei motivi per cui i genitori possono sentirsi così frustrati dal comportamento del bambino è il &#8220;<strong>divario delle aspettative</strong>” (GAP). Molti genitori presumono che i più piccoli siano in grado &#8211; o dovrebbero essere in grado &#8211; di fare cose che il loro cervello semplicemente non è ancora pronto a fare.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Un importante sondaggio della <strong>Zero to Three Foundation</strong>, la più grande organizzazione mondiale dedicata al benessere di neonati e bambini, ha rivelato che il 56% dei genitori crede che i bambini abbiano il controllo degli impulsi per resistere al desiderio di fare qualcosa di proibito prima dei 3 anni. E 36 il percento ritiene che i bambini sotto i 2 anni possano farlo. <b>La verità: i bambini non iniziano a sviluppare queste capacità in modo affidabile fino all&#8217;età di 3 anni e mezzo o 4 , quando questo avviene “presto”.</b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Lo stesso sondaggio ha rilevato che il 43% dei genitori pensa che i bambini possano condividere in modo affidabile e alternarsi con altri bambini prima dei 2 anni. In realtà, anche questa abilità si sviluppa tra 3 e 4 anni.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Se sei scettico su questi risultati, potresti chiederti perché il tuo bambino a volte può gestire con successo una situazione, ma altre volte si comportano male in circostanze identiche. Questo non significa che il bambino sta scegliendo intenzionalmente di comportarsi male?</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">La risposta breve è no. <b>Il comportamento dei bambini è così imprevedibile perché il raggiungimento della capacità di controllare le proprie emozioni e azioni dipende da un mix di sviluppo del cervello del bambino e stato del suo corpo in un dato momento</b>. Tutti questi fattori influenzano la capacità del bambino di controllare il comportamento:</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><strong>*</strong> <strong>Crescita cerebrale rapida con circuiti neurali in flusso</strong></span></p>
<p class="p1"><strong><span class="s1">* Requisiti di sonno non soddisfatti</span></strong></p>
<p class="p1"><strong><span class="s1">* Fame o livelli fluttuanti di zucchero nel sangue (noti come &#8220;hangry&#8221;)</span></strong></p>
<p class="p1"><strong><span class="s1">* L&#8217;inconscio senso di sicurezza, che può dipendere dall&#8217;ambiente e dalle relazioni</span></strong></p>
<p class="p1"><strong><span class="s1">* Stati del corpo, incluso dolore causato dalla dentizione, un virus in incubazione o iperattività ai suoni o altri input sensoriali</span></strong></p>
<p class="p1"><strong><span class="s1">* Gli alti e bassi previsti della crescita sociale ed emotiva</span></strong></p>
<p class="p1"><span class="s1">In altre parole, è complesso! Quindi, la prossima volta che ti sentirai “sfinito” per qualcosa che tuo figlio ha fatto, ricorda che le sue abilità  stanno ancora emergendo. In effetti, sviluppiamo la capacità di controllo emotivo e comportamentale nella prima età adulta. Essere incoerenti è prevedibile. Un giorno tuo figlio potrebbe gestire una delusione o essere calmo, ma il giorno successivo (o l&#8217;ora) la stessa sfida scatenerà una crisi di nervi (tantrum). Fa tutto parte del modo in cui ci sviluppiamo come esseri umani.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Quindi, cosa puoi fare come genitore quando tuo figlio si comporta in modo imprevedibile e non sei sicuro di come reagire?</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">&#8211; Chiediti se la capacità del bambino di controllare il suo comportamento è ancora completamente sviluppata. Se tuo figlio ha meno di 4 anni, questa capacità sarà incoerente/incostante, quindi è importante rispettare il comportamento con compassione e limiti posti con “affettività”.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">&#8211; Il modo migliore per aiutare un bambino fuori controllo è mantenere la calma. Questo processo di aiutare un bambino a calmarsi condividendo la nostra calma è noto come co-regolazione emotiva.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">&#8211; Per dare ai bambini ciò di cui hanno bisogno, dobbiamo prenderci cura di noi stessi. In questo modo, abbiamo maggiori probabilità di avere l&#8217;energia e la presenza per sostenere con successo i nostri figli.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Ricorda, i disagi emergono anche dal modo in cui i piccoli esseri umani riconciliano la vita in un mondo imprevedibile. Comprendendo che i bambini hanno naturalmente capacità di adattamento irregolari, possiamo ridurre il GAP delle aspettative e ridurre lo stress dei nostri figli &#8211; e il nostro. Nel processo, rafforzeremo le nostre preziose relazioni per tutta la vita con i nostri figli.</span></p>
<p class="p1">Per l&#8217;articolo originale <a href="https://monadelahooke.com/1210-2/?fbclid=IwAR05PsHMQE4k0_qMFGOGbYgRptSuot--tYvd-_CkkHUwb2y-UVgQay6EPfU">CLICCA QUI</a></p>
<p class="p1"><strong>Rossana Giorgi</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://centroevoluzionebambino.it/2019/09/12/comportamento-impulsivita-gestione-del-bambino-aiuto-genitori/">IL GAP NELLE ASPETTATIVE: QUANDO I BAMBINI ACQUISISCONO IL CONTROLLO DEL COMPORTAMENTO?</a> sembra essere il primo su <a href="https://centroevoluzionebambino.it">Rossana Giorgi - Neuro psicomotricità</a>.</p>
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		<title>Quando un bambino piange, ignora gli &#8220;esperti&#8221; NON le lacrime</title>
		<link>https://centroevoluzionebambino.it/2019/06/04/pianto-del-bambino-cosa-fare-pianto-inconsolabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rossana Giorgi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jun 2019 19:16:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="405" src="https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/child-care-worker-624742_1920-550x405.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/child-care-worker-624742_1920-550x405.jpg 550w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/child-care-worker-624742_1920-980x721.jpg 980w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/child-care-worker-624742_1920-768x565.jpg 768w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/child-care-worker-624742_1920-1600x1178.jpg 1600w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/child-care-worker-624742_1920-560x412.jpg 560w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/child-care-worker-624742_1920-600x442.jpg 600w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/child-care-worker-624742_1920-240x177.jpg 240w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/child-care-worker-624742_1920-230x169.jpg 230w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/child-care-worker-624742_1920.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>
<p>PREMESSA DI ROSSANA GIORGI Traduco volentieri, sempre su autorizzazione dell&#8217;autore, questo breve articolo (clicca qui per l&#8217;originale), viste le ultime e frequenti domande (oltre che affermazioni) ai miei corsi di certificazione sul modello DIR. Premettendo che &#8220;ignorare&#8221; non è l&#8217;unica strategia delle terapie comportamentali (anticipo già i commenti 🙂 ), questa breve introduzione all&#8217;argomento &#8220;pianto&#8221; &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://centroevoluzionebambino.it/2019/06/04/pianto-del-bambino-cosa-fare-pianto-inconsolabile/">Quando un bambino piange, ignora gli &#8220;esperti&#8221; NON le lacrime</a> sembra essere il primo su <a href="https://centroevoluzionebambino.it">Rossana Giorgi - Neuro psicomotricità</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="405" src="https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/child-care-worker-624742_1920-550x405.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/child-care-worker-624742_1920-550x405.jpg 550w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/child-care-worker-624742_1920-980x721.jpg 980w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/child-care-worker-624742_1920-768x565.jpg 768w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/child-care-worker-624742_1920-1600x1178.jpg 1600w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/child-care-worker-624742_1920-560x412.jpg 560w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/child-care-worker-624742_1920-600x442.jpg 600w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/child-care-worker-624742_1920-240x177.jpg 240w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/child-care-worker-624742_1920-230x169.jpg 230w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/child-care-worker-624742_1920.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><p><strong>PREMESSA DI ROSSANA GIORGI</strong></p>
<p>Traduco volentieri, sempre su autorizzazione dell&#8217;autore, questo breve articolo (<a href="https://monadelahooke.com/when-a-child-cries-ignore-the-experts-not-the-tears/?fbclid=IwAR0kDcwLbkv2ElOjAOKqx9ur59kGj4nqtO0KrNnLtjDkgktJPXK_Xv7ODEA">clicca qui</a> per l&#8217;originale), viste le ultime e frequenti domande (oltre che affermazioni) ai miei corsi di certificazione sul modello DIR.</p>
<p>Premettendo che &#8220;ignorare&#8221; non è l&#8217;unica strategia delle terapie comportamentali (anticipo già i commenti 🙂 ), questa breve introduzione all&#8217;argomento &#8220;pianto&#8221; vuole dare solo <strong>un&#8217;altra prospettiva</strong>, a quanto pare la meno comune (meno conosciuta? O forse più &#8220;difficile&#8221;?), ma essenziale per i bambini a sviluppo tipico e non.</p>
<p>Consiglio di approfondire l&#8217;argomento su testi in cui si spiega la <strong>Teoria Polivagale</strong> e argomenti neuroscientifici interessanti che supportano la spiegazione della collega. In base alle più recenti ricerche in campo neuroscientifico, i terapisti evolutivi vedono i comportamenti come <strong>adattamenti alla percezione della &#8220;sicurezza o della minaccia&#8221;</strong> (safety or threat) nelle relazioni o nell&#8217;ambiente, e non semplicemente come &#8220;accesso&#8221; (un modo per ottenere il comportamento desiderato) o &#8220;fuga&#8221; (es. allontanare il comportamento non desiderato). Un&#8217;altra differenza, punto di vista diverso rispetto all&#8217;approccio comportamentale, è che in ottica neuro-evolutiva lo stato emotivo del bambino è il driver (guida, motivazione interna), e lo stato fisiologico (sistema emozionale, nel nostro caso il pianto) è la variabile che interviene e non il comportamento stesso. In altre parole, quando un bambino piange non lo vediamo come un comportamento intenzionale né condizionabile, ma piuttosto una risposta allo stress istintuale al di fuori della consapevolezza. Ed è e rimane comunque, qualsiasi sia la causa, il segnale di un Sistema Nervoso Simpatico sotto stress. Il nostro trattamento/risposta, sotto questa ottica neuroscientifica, è quindi diversa .</p>
<p><span style="font-size: 1.1rem;">Buona lettura e grazie alla collega Dr. Mona Delahooke, PHD, per l&#8217;articolo e il consenso alla traduzione.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-399 aligncenter" src="https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/Mona-delahooke.jpeg" alt="" width="128" height="128" srcset="https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/Mona-delahooke.jpeg 225w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/Mona-delahooke-150x150.jpeg 150w" sizes="auto, (max-width: 128px) 100vw, 128px" /></p>
<p><span style="color: #000080;">Ogni genitore sa quanto può essere difficile guardare il proprio bambino scoppiare in lacrime. Il tuo istinto è di fare tutto il possibile per portare conforto e calmare il bambino. Ma nel mio lavoro di psicologa infantile, a volte osservo che i terapisti comportamentali suggeriscono una reazione diversa per i bambini con cui lavorano, compresi quelli con differenze di sviluppo e problemi comportamentali. &#8220;Non prestare attenzione al pianto&#8221;, dicono. &#8220;Questo può dargli solo potere.&#8221; I terapisti comportamentali spesso considerano i comportamenti come qualcosa che un bambino usa per ottenere ciò che lui o lei vuole.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">La loro ipotesi di fondo è che il bambino abbia imparato a usare il pianto al fine di ottenere qualcosa (inclusa l&#8217;attenzione) o per evitare di fare qualcosa. Invece di arrendersi, dicono, ignoralo.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Non potrei più essere in disaccordo.</span></p>
<p><span style="color: #000080;"><strong>Il mio consiglio: Prestate attenzione al pianto; è probabilmente un indicatore di un bambino in difficoltà (&#8220;distress&#8221;).</strong></span></p>
<p><span style="color: #000080;">Grida, urla o tantrum, come piangere, è una risposta di &#8220;lotta o fuga&#8221;. È la reazione involontaria di un bambino allo stress.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Come genitori e come persone che lavorano con bambini, dobbiamo prestare attenzione al pianto e cambiare il modo in cui pensiamo a riguardo. Alcuni punti essenziali da considerare:</span></p>
<ul>
<li><span style="color: #000080;"><strong>Il pianto è il segnale di un sistema nervoso autonomo in difficoltà, sotto stress.</strong> I modelli del comportamento umano rientrano in tre categorie principali: indicano sicurezza, lotta o fuga, o disconnessione. Piangere è un segno che il sistema nervoso simpatico, che ci permette di percepire la minaccia, è stato attivato.</span><br />
 <span style="color: #000080;"> </span></li>
<li><span style="color: #000080;"><strong>È un mito  il fatto che molti bambini usano il pianto per manipolare o ottenere ciò che vogliono</strong>. La nostra visione eccessivamente semplificata secondo cui i comportamenti sono &#8220;buoni&#8221; o &#8220;cattivi&#8221; porta a un altro comune fraintendimento:  anche il modo di &#8220;risolvere&#8221; i comportamenti problematici è positivo o negativo &#8211; Es. ricompense o conseguenze. Seguendo questa logica, ignorare il pianto darà una conseguenza negativa. Ma la verità è che ignorare un bambino che piange come conseguenza semplicemente non funziona.</span></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<p><span style="color: #000080;"><strong>Invece di vedere il pianto di un bambino come buono o cattivo, è meglio vederlo come  informazione utile per gli adulti riguardo ciò di cui il bambino ha bisogno</strong>. Un bambino che sta piangendo ha bisogno di supporto relazionale e connessione. La nostra reazione dovrebbe essere quella di calmare il bambino, nel processo che supporta la connessione cervello-corpo del bambino.</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #000080;"><strong>Quando smettiamo di percepire il pianto come un &#8220;male&#8221;, possiamo andare oltre le semplici ricompense e conseguenze</strong>. Per esempio, i terapisti del comportamento possono chiedere ai genitori di trattenere l&#8217;animale di peluche di un bambino o un&#8217;attività piacevole &#8211; fino a quando il bambino smette di piangere. Ma così facendo rinforza il messaggio che il pianto è una forma di comportamento scorretto e che i bambini hanno semplicemente bisogno di fermarlo. Invece, dovremmo spostare il nostro obiettivo e rendere la connessione umana stessa una ricompensa.</span></p>
</li>
<li><span style="color: #000080;"><strong>Una delle ragioni per cui fraintendiamo il pianto è un gap nelle aspettative</strong>. Crediamo erroneamente che ad una certa età o fase, i bambini dovrebbero essere in grado di controllare i loro comportamenti ed emozioni. In verità, il momento per acquisire questa capacità si sviluppa lentamente, lungo un ampio arco temporale (tra i 3 e i 26 anni nella maggior parte delle persone). Comprendendo questo, dovremmo adeguare le nostre aspettative per essere più realistici</span></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000080;">La cosa più importante nel rispondere al pianto di un bambino è essere empatici. Invece di vederlo come un atto di ricerca di attenzione, <strong>dovremmo pensare al pianto come appello subconscio per il coinvolgimento e la connessione con l&#8217;altro</strong>. Quando prestiamo attenzione ai nostri piccoli preziosi bambini, costruiamo la comprensione innata che il mondo vedrà e soddisferà i loro bisogni. A loro volta, diventeranno adulti sani, resilienti e flessibili, persone che vedono e affrontano i bisogni emotivi e relazionali di coloro che li circondano.</span></p>
<p>Per approfondire questa tematica e modificare il pensiero e il punto di vista di genitori, educatori e caregivers, potete consultare il mio libro: &#8220;<strong>Beyond Behaviors: Using Brain Science and Compassion to Understand and Solve Children’s Behavioral Challenges</strong>&#8220;.</p>
<p>Dott.ssa <strong>Mona Delahooke, PhD</strong></p>
<p><em><strong>Traduzione di Rossana Giorgi</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://centroevoluzionebambino.it/2019/06/04/pianto-del-bambino-cosa-fare-pianto-inconsolabile/">Quando un bambino piange, ignora gli &#8220;esperti&#8221; NON le lacrime</a> sembra essere il primo su <a href="https://centroevoluzionebambino.it">Rossana Giorgi - Neuro psicomotricità</a>.</p>
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		<item>
		<title>Affrontare le sfide comportamentali nei bambini con bisogni speciali secondo un approccio evolutivo</title>
		<link>https://centroevoluzionebambino.it/2018/05/23/problemi-comportamentali-nel-bambino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rossana Giorgi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 May 2018 06:45:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="404" src="https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/05/rabbia-550x404.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/05/rabbia-550x404.jpg 550w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/05/rabbia-980x719.jpg 980w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/05/rabbia-768x564.jpg 768w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/05/rabbia-560x411.jpg 560w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/05/rabbia-600x440.jpg 600w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/05/rabbia-240x176.jpg 240w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/05/rabbia-230x169.jpg 230w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/05/rabbia.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>
<p>Razionale: guida per professionisti e genitori nel comprendere, risolvere “nel momento” e nel lungo termine, le difficoltà quotidiane dei bambini nello spettro autistico o con altri bisogni speciali secondo una prospettiva, il modello DirFloortime®, che permette di ricercare le cause alla base del comportamento e di rispondere in maniera efficace e “olistica”.  Trovare soluzioni nel &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://centroevoluzionebambino.it/2018/05/23/problemi-comportamentali-nel-bambino/">Affrontare le sfide comportamentali nei bambini con bisogni speciali secondo un approccio evolutivo</a> sembra essere il primo su <a href="https://centroevoluzionebambino.it">Rossana Giorgi - Neuro psicomotricità</a>.</p>
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<p>Quota di iscrizione: <strong>€ 61,00 IVA INCLUSA</strong></p>
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 Come iscriversi: inviare mail a info@centroevoluzionebambino.it per ricevere modulo di iscrizione.</p>
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 Iscrizione avvenuta solo dopo invio della copia del bonifico bancario.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://centroevoluzionebambino.it/2018/05/23/problemi-comportamentali-nel-bambino/">Affrontare le sfide comportamentali nei bambini con bisogni speciali secondo un approccio evolutivo</a> sembra essere il primo su <a href="https://centroevoluzionebambino.it">Rossana Giorgi - Neuro psicomotricità</a>.</p>
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