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	<title>compoprtamento Archivi - Rossana Giorgi - Neuro psicomotricità</title>
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	<description>Terapista della neuro psicomotricità</description>
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		<title>IN CHE MODO GLI INSEGNANTI POSSONO ASSUMERE UN ATTEGGIAMENTO COMPRENSIVO PER GESTIRE I COMPORTAMENTI DEI PROPRI ALUNNI</title>
		<link>https://centroevoluzionebambino.it/2019/12/04/in-che-modo-gli-insegnanti-possono-assumere-un-atteggiamento-comprensivo-per-gestire-i-comportamenti-dei-propri-alunni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rossana Giorgi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Dec 2019 17:19:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="350" src="https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/12/insegnante-rimprovera-550x350.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/12/insegnante-rimprovera-550x350.jpg 550w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/12/insegnante-rimprovera-980x623.jpg 980w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/12/insegnante-rimprovera-1600x1018.jpg 1600w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/12/insegnante-rimprovera-768x489.jpg 768w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/12/insegnante-rimprovera-1536x977.jpg 1536w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/12/insegnante-rimprovera-560x356.jpg 560w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/12/insegnante-rimprovera-600x382.jpg 600w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/12/insegnante-rimprovera-240x153.jpg 240w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/12/insegnante-rimprovera-230x146.jpg 230w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/12/insegnante-rimprovera.jpg 2006w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>
<p>Traduzione e adattamento a cura di Erika Certosino   Per gentile concessione dell&#8217;autrice Mona Delahooke Ph.D. Articolo originale consultabile al link sottostante: How Teachers Can Take A More Compassionate Approach to Behaviors Jalene è una bambina che frequentava la quinta elementare. I suoi insegnanti avevano difficoltà a gestire il suo comportamento, perché Jalene aveva l&#8217;abitudine di &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://centroevoluzionebambino.it/2019/12/04/in-che-modo-gli-insegnanti-possono-assumere-un-atteggiamento-comprensivo-per-gestire-i-comportamenti-dei-propri-alunni/">IN CHE MODO GLI INSEGNANTI POSSONO ASSUMERE UN ATTEGGIAMENTO COMPRENSIVO PER GESTIRE I COMPORTAMENTI DEI PROPRI ALUNNI</a> sembra essere il primo su <a href="https://centroevoluzionebambino.it">Rossana Giorgi - Neuro psicomotricità</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="350" src="https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/12/insegnante-rimprovera-550x350.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/12/insegnante-rimprovera-550x350.jpg 550w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/12/insegnante-rimprovera-980x623.jpg 980w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/12/insegnante-rimprovera-1600x1018.jpg 1600w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/12/insegnante-rimprovera-768x489.jpg 768w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/12/insegnante-rimprovera-1536x977.jpg 1536w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/12/insegnante-rimprovera-560x356.jpg 560w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/12/insegnante-rimprovera-600x382.jpg 600w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/12/insegnante-rimprovera-240x153.jpg 240w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/12/insegnante-rimprovera-230x146.jpg 230w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/12/insegnante-rimprovera.jpg 2006w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><p>Traduzione e adattamento a cura di <strong>Erika Certosino  </strong></p>
<p>Per gentile concessione dell&#8217;autrice Mona Delahooke Ph.D.</p>
<p>Articolo originale consultabile al link sottostante:</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="Q2kn4aMomV"><p><a href="https://monadelahooke.com/how-teachers-can-take-a-more-compassionate-approach-to-behaviors/">How Teachers Can Take A More Compassionate Approach to Behaviors</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;How Teachers Can Take A More Compassionate Approach to Behaviors&#8221; &#8212; Mona Delahooke, Ph.D. - Pediatric Psychologist - California" src="https://monadelahooke.com/how-teachers-can-take-a-more-compassionate-approach-to-behaviors/embed/#?secret=Xdylgz4uZw#?secret=Q2kn4aMomV" data-secret="Q2kn4aMomV" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p style="text-align: left;">Jalene è una bambina che frequentava la quinta elementare. I suoi insegnanti avevano difficoltà a gestire il suo comportamento, perché Jalene aveva l&#8217;abitudine di correre in modo sfrenato per i corridoi della scuola. L&#8217;equipe che aveva stilato il suo PEI aveva elaborato per gli insegnanti un piano di intervento comportamentale che prevedeva di rimproverarla per il suo comportamento inappropriato, allontanarla dalla classe o addirittura costringerla a sedere da sola in una stanza silenziosa.</p>
<p style="text-align: left;">In realtà tutte queste misure, invece di correggere il comportamento della bambina, avevano avuto come unico risultato quello di accentuarlo.</p>
<p style="text-align: left;">Il problema non era che gli insegnanti non avessero buone intenzioni, ma che fossero stati istruiti a indirizzare determinati tipi di comportamenti, cercando di estinguerli. Ciò che non avevano imparato è che i comportamenti rappresentano solo la punta di un iceberg metaforico, per cui riusciremo a trovare le cause che li determinano ed eventuali soluzioni per gestirli, soltanto guardando al di sotto della superficie di galleggiamento.</p>
<p style="text-align: left;">Usando un&#8217;altra analogia &#8211; da Dean Ornish, un pioniere nella medicina olistica &#8211; quando ci concentriamo su un aspetto, ad esempio su un comportamento isolato, è come se &#8220;tentassimo di asciugare un lavandino bagnato senza chiudere il rubinetto dell&#8217;acqua&#8221;. <strong>In altre parole, quando semplicemente puniamo un bambino come Jalene perché &#8220;si comporta male&#8221; senza capire che il comportamento ha uno scopo adattivo, non cogliamo la &#8220;big picture&#8221;</strong>. Invece di &#8220;asciugare&#8221; il lavandino (quindi intervenire sull&#8217;effetto), dobbiamo capire come chiudere il rubinetto, cioè andare all&#8217;origine del problema, per scoprire cosa sta scatenando questi comportamenti.</p>
<p style="text-align: left;">Nel corso della mia carriera di psicologa infantile, ho ripetutamente assistito alle difficoltà che derivano dall&#8217;intervenire sui comportamenti piuttosto che sulle loro cause. Come nel caso di Jalene, questa strategia spesso causa nuovi problemi. <strong>Le tabelle del comportamento appese sulle pareti della classe, ad esempio, possono accrescere l&#8217;ansia e lo stress nel bambino in questione e anche in molti compagni che vedono lo status del bambino peggiorare nella behavior chart</strong>. Ho incontrato tanti studenti che si preoccupano delle tabelle del comportamento, anche se non hanno difficoltà comportamentali. Perché?</p>
<p style="text-align: left;">Perché la <span style="text-decoration: underline;">presenza di questa tabella, invece di infondere sicurezza, fornisce input visivi percepiti come minacciosi</span>.</p>
<p style="text-align: left;">Ogni settimana vedo che il nostro sistema scolastico è iper-focalizzato sulla gestione del comportamento e non sull&#8217;individuare le cause che lo determinano. Purtroppo i problemi non si esauriscono a scuola: spesso il bambino porta a casa lo stress accumulato durante la giornata scolastica.<strong> A questo si aggiunge poi lo stress dei genitori preoccupati di ricevere telefonate dagli insegnanti o dai referenti scolastici, che in qualche modo li accusano di essere responsabili per i problemi comportamentali dei loro figli</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">Dopo aver assistito per tanti anni a dinamiche simili, grazie ai miei studi neuroscientifici ho scoperto e capito come insegnanti e genitori si focalizzino sui comportamenti piuttosto che sulle loro cause. <strong>Una volta che ho iniziato a concentrarmi su ciò che un dato comportamento può significare, a indagare su quello che può rivelare sui reali bisogni del bambino sia a livello relazionale che ambientale, ho avuto risultati migliori</strong>. E le equipe con cui ho lavorato hanno iniziato ad osservare i problemi comportamentali da un&#8217;altra prospettiva, cercando di trarre informazioni utili sul tipo di sostegno di cui il bambino aveva bisogno. Guardando al di sotto della punta dell&#8217;iceberg, siamo riusciti a capire cosa scatenasse le reazioni del bambino e a comprendere meglio il significato del suo comportamento.</p>
<p style="text-align: left;">Nel caso di Jalene, i suoi insegnanti hanno appreso che c&#8217;era una ragione che spingeva la bambina a correre per i corridoi, ovvero, il sentire delle voci che riecheggiavano contro i muri di cemento e i pavimenti di piastrelle mandava in tilt il Suo sistema Nervoso, evocando una reazione di &#8220;lotta o fuga&#8221;. <em>Correre era il suo modo inconscio e adattivo di proteggersi. <span style="text-decoration: underline;">Il suo comportamento era funzionale allo scopo: difendersi da una stimolazione per lei insostenibile</span>.</em></p>
<p style="text-align: left;">Dopo aver finalmente capito la causa dello stress psicologico di Jalene, i suoi insegnanti hanno smesso di incolparla e hanno cominciato ad agire in maniera comprensiva. Il piano comportamentale è stato quindi modificato. <strong>L&#8217;obiettivo non era più quello di agire sul comportamento della bambina, ma su quello dell&#8217;insegnante e dell&#8217;assistente che l&#8217;aiutava in classe</strong>. Quando accompagnavano Jalene nei corridoi, le rimanevano accanto per supportarla e le facevano anche indossare delle cuffie rosa molto carine mentre camminavano con lei, tenendole la mano e guardandola con affetto e calore invece di giudicarla per il suo comportamento. Questa strategia si è rivelata efficace e così il corridoio, che fino a quel momento per Jalene aveva rappresentato un ambiente minaccioso, è diventato un posto sicuro e i problemi comportamentali della bambina sono cessati.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Il nostro sistema educativo lavora partendo da un modello che considera i comportamenti come fossero un qualcosa di separato dal corpo, dalla mente e dalle relazioni del bambino. <span style="text-decoration: underline;">Invece, tutti possiamo e dobbiamo diffondere la conoscenza di un nuovo paradigma che sostituisce la scienza comportamentale con strategie che trovano fondamento nel funzionamento del cervello</span> (come le più recenti scoperte neuroscientifiche stanno evidenziando) e  che <span style="text-decoration: underline;">hanno alla base la comprensione dei bisogni del bambino</span>.</strong></p>
<p style="text-align: left;">Il messaggio per insegnanti e genitori è questo: invece di cercare di estinguere comportamenti indesiderati, possiamo cercare di comprendere i bambini che li manifestano. I comportamenti ci dicono molto su come un bambino percepisce il mondo e gli adulti che lo circondano. Come dice Alexander Van Hiejer, <strong>&#8220;Quando un fiore non sboccia, occorre intervenire sull&#8217;ambiente in cui cresce, non sul fiore&#8221;</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">Parlerò in maniera più approfondita di come possiamo comprendere e supportare i bambini con problemi comportamentali nel mio libro, <em>Beyond Behaviors</em>.</p>
<h3>Erika Certosino</h3>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p>L'articolo <a href="https://centroevoluzionebambino.it/2019/12/04/in-che-modo-gli-insegnanti-possono-assumere-un-atteggiamento-comprensivo-per-gestire-i-comportamenti-dei-propri-alunni/">IN CHE MODO GLI INSEGNANTI POSSONO ASSUMERE UN ATTEGGIAMENTO COMPRENSIVO PER GESTIRE I COMPORTAMENTI DEI PROPRI ALUNNI</a> sembra essere il primo su <a href="https://centroevoluzionebambino.it">Rossana Giorgi - Neuro psicomotricità</a>.</p>
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