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	<title>apprendimento Archivi - Rossana Giorgi - Neuro psicomotricità</title>
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	<description>Terapista della neuro psicomotricità</description>
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		<title>Postura, movimento e apprendimento: cosa osservare davvero</title>
		<link>https://centroevoluzionebambino.it/2017/09/07/importanza-del-controllo-posturale-nellapprendimento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rossana Giorgi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Sep 2017 19:15:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="310" src="https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/postura-movimento-apprendimento-centro-evoluzione-bambino-550x310.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="Illustrazione di un bambino che organizza postura, sguardo e mani durante l’apprendimento" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/postura-movimento-apprendimento-centro-evoluzione-bambino-550x310.jpg 550w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/postura-movimento-apprendimento-centro-evoluzione-bambino-980x552.jpg 980w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/postura-movimento-apprendimento-centro-evoluzione-bambino-1600x900.jpg 1600w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/postura-movimento-apprendimento-centro-evoluzione-bambino-768x432.jpg 768w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/postura-movimento-apprendimento-centro-evoluzione-bambino-1536x864.jpg 1536w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/postura-movimento-apprendimento-centro-evoluzione-bambino-560x315.jpg 560w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/postura-movimento-apprendimento-centro-evoluzione-bambino-600x338.jpg 600w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/postura-movimento-apprendimento-centro-evoluzione-bambino-240x135.jpg 240w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/postura-movimento-apprendimento-centro-evoluzione-bambino-230x129.jpg 230w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/postura-movimento-apprendimento-centro-evoluzione-bambino.jpg 1672w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>
<p>Postura, movimento e apprendimento: segnali da osservare e come una valutazione neuropsicomotoria legge il funzionamento del bambino.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="310" src="https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/postura-movimento-apprendimento-centro-evoluzione-bambino-550x310.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="Illustrazione di un bambino che organizza postura, sguardo e mani durante l’apprendimento" decoding="async" srcset="https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/postura-movimento-apprendimento-centro-evoluzione-bambino-550x310.jpg 550w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/postura-movimento-apprendimento-centro-evoluzione-bambino-980x552.jpg 980w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/postura-movimento-apprendimento-centro-evoluzione-bambino-1600x900.jpg 1600w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/postura-movimento-apprendimento-centro-evoluzione-bambino-768x432.jpg 768w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/postura-movimento-apprendimento-centro-evoluzione-bambino-1536x864.jpg 1536w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/postura-movimento-apprendimento-centro-evoluzione-bambino-560x315.jpg 560w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/postura-movimento-apprendimento-centro-evoluzione-bambino-600x338.jpg 600w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/postura-movimento-apprendimento-centro-evoluzione-bambino-240x135.jpg 240w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/postura-movimento-apprendimento-centro-evoluzione-bambino-230x129.jpg 230w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/postura-movimento-apprendimento-centro-evoluzione-bambino.jpg 1672w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><p>Un bambino che cambia spesso posizione, si appoggia al banco o si stanca durante la scrittura non è necessariamente pigro, distratto o poco motivato. Prima di attribuire un significato al comportamento, è utile chiedersi <strong>quanto lavoro sta facendo il suo corpo per permettergli di partecipare</strong>.</p>
<p>Il controllo posturale è una parte dell’organizzazione motoria che consente al bambino di orientarsi, mantenere una posizione, spostare il peso, usare le mani e adattarsi alle richieste dell’ambiente. Non coincide con lo “stare dritti” e non riguarda una postura perfetta da mantenere immobile.</p>
<h2>La postura è un processo dinamico</h2>
<p>Nella vita reale la postura cambia continuamente. Il bambino si gira verso chi parla, avvicina lo sguardo al foglio, prende un oggetto, si riallinea dopo un movimento, passa dal pavimento alla sedia e modifica la posizione in base al compito. Per questo, in ambito clinico, è più utile osservare <strong>come il corpo si organizza nell’azione</strong> che giudicare una singola posizione come corretta o scorretta.</p>
<p>Una buona organizzazione posturale non significa rigidità. Significa poter trovare una base sufficientemente stabile e, nello stesso tempo, restare disponibili al movimento, all’esplorazione e alla relazione.</p>
<h2>Qual è il rapporto con l’apprendimento?</h2>
<p>Le ricerche descrivono un’associazione tra competenze motorie, funzioni esecutive e rendimento scolastico; questa relazione è particolarmente evidente per alcune abilità fino-motorie. È però importante essere precisi: <strong>un’associazione non dimostra che una difficoltà posturale sia la causa diretta di un problema di lettura, scrittura o matematica</strong>. L’apprendimento dipende da molti fattori e ogni bambino va compreso nel suo insieme.</p>
<p>La postura può incidere soprattutto sul <strong>costo</strong> richiesto dal compito. Se il bambino deve impiegare molte risorse per sostenere il capo, stabilizzare il tronco, orientare lo sguardo o controllare il movimento della mano, può affaticarsi prima, perdere continuità o avere bisogno di più pause. Il risultato visibile può sembrare disattenzione; il processo sottostante può essere molto più complesso.</p>
<h2>Cosa si può osservare nella quotidianità</h2>
<p>Un singolo segnale non costituisce una diagnosi. Meritano attenzione soprattutto la frequenza, la persistenza e l’impatto sulla partecipazione del bambino. A casa o a scuola si possono osservare:</p>
<ul>
<li>frequenti cambi di posizione, scivolamento sulla sedia o bisogno di appoggiarsi;</li>
<li>affaticamento durante disegno, scrittura, pasti o attività al tavolo;</li>
<li>difficoltà a usare entrambe le mani insieme, per esempio tenere il foglio mentre si scrive;</li>
<li>movimenti poco fluidi nei passaggi posturali o nelle attività che richiedono equilibrio;</li>
<li>eccessiva rigidità oppure un corpo che sembra “cedere” nel corso del compito;</li>
<li>difficoltà ad alternare lo sguardo tra lavagna, insegnante e quaderno;</li>
<li>evitamento delle attività motorie, lentezza o bisogno di osservare a lungo prima di iniziare;</li>
<li>prestazioni molto diverse a seconda della stanchezza, del rumore, della novità o della richiesta relazionale.</li>
</ul>
<p>Questi comportamenti possono comparire anche per motivi visivi, neurologici, ortopedici, attentivi, emotivi o legati alla coordinazione. Per questo non è corretto interpretarli attraverso una sola spiegazione.</p>
<h2>Dal comportamento al ragionamento clinico</h2>
<p>Nel Centro Evoluzione Bambino la domanda non è soltanto “riesce a mantenere la posizione?”, ma:</p>
<ul>
<li>il suo stato di regolazione gli permette di partecipare?</li>
<li>riesce a orientarsi verso la persona e verso il compito?</li>
<li>come organizza equilibrio, passaggi posturali, rotazione, bilateralità e movimenti oculari?</li>
<li>riesce a immaginare, avviare e adattare l’azione?</li>
<li>cosa cambia quando modifichiamo il contesto, il ritmo o il sostegno dell’adulto?</li>
</ul>
<p>Questa lettura appartiene alla cornice <strong>SPINPlay©</strong>: stato, relazione, corpo, prassia e prestazione non vengono separati artificialmente. Il gioco è il contesto osservabile; il profilo sensori-motorio aiuta a comprendere che cosa sostiene o interrompe l’azione in quel momento, con quel compito e con quel partner.</p>
<blockquote>
<p>La postura non viene letta come una fotografia, ma come il modo in cui il bambino rende il proprio corpo disponibile all’azione, alla relazione e all’apprendimento.</p>
</blockquote>
<h2>Come si svolge una valutazione utile</h2>
<p>Una valutazione neuropsicomotoria non si limita a misurare la forza del “core” o a osservare quanto a lungo il bambino resta seduto. Integra colloquio con la famiglia, storia dello sviluppo, osservazione del gioco e dei compiti funzionali, coordinazione, equilibrio, prassia, uso dello sguardo, regolazione e partecipazione nella vita quotidiana.</p>
<p>Quando necessario, il confronto con pediatra, neuropsichiatra infantile, fisioterapista, ortottista o altri professionisti permette di escludere o approfondire condizioni che richiedono competenze specifiche.</p>
<h2>Cosa può aiutare davvero</h2>
<p>Non esiste un esercizio universale valido per tutti. Attività come percorsi, arrampicata, giochi a terra, lanci, prese, spostamenti di peso e costruzioni possono essere utili <strong>solo se scelte in relazione al profilo e a un obiettivo concreto</strong>: partecipare al pasto, tollerare meglio un’attività al tavolo, usare le mani con maggiore libertà, entrare in un gioco con i coetanei o affrontare un compito scolastico con meno fatica.</p>
<p>Il trattamento efficace non “allena una postura” in modo isolato. Costruisce esperienze significative, graduali e motivanti, verifica ciò che cambia nella quotidianità e coinvolge famiglia e scuola quando opportuno.</p>
<h2>Quando chiedere un approfondimento</h2>
<p>È opportuno parlarne con un professionista quando la fatica è persistente, limita autonomia e partecipazione, provoca evitamento o frustrazione, oppure si associa a frequenti cadute, dolore, marcate asimmetrie o perdita di abilità già acquisite. In presenza di dolore, regressione o cambiamenti improvvisi è indicato rivolgersi prima al pediatra.</p>
<p>Per i bambini che necessitano di un lavoro concentrato e altamente individualizzato, il Centro propone anche <a href="https://centroevoluzionebambino.it/spinplay-summer-intensive-logopedia-neuropsicomotricita/">percorsi intensivi SPINPlay©</a>, definiti dopo un confronto clinico con la famiglia.</p>
<p><a href="https://calendly.com/centroevoluzionebambino" rel="noopener">Prenota un colloquio informativo</a> per capire quale sia il primo passo più adatto al tuo bambino.</p>
<h2>Riferimenti essenziali</h2>
<ul>
<li><a href="https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC10969452/" target="_blank" rel="noopener">Motor skills and academic achievement in childhood: review della letteratura</a>.</li>
<li><a href="https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC11329584/" target="_blank" rel="noopener">Motor competence and executive functions in children and adolescents: systematic review</a>.</li>
<li><a href="https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC6850610/" target="_blank" rel="noopener">International clinical practice recommendations for Developmental Coordination Disorder</a>.</li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://centroevoluzionebambino.it/2017/09/07/importanza-del-controllo-posturale-nellapprendimento/">Postura, movimento e apprendimento: cosa osservare davvero</a> sembra essere il primo su <a href="https://centroevoluzionebambino.it">Rossana Giorgi - Neuro psicomotricità</a>.</p>
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