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	<title>sviluppo psicomotorio Archivi - Rossana Giorgi - Neuro psicomotricità</title>
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	<description>Terapista della neuro psicomotricità</description>
	<lastBuildDate>Tue, 04 Jun 2019 19:16:31 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Quando un bambino piange, ignora gli &#8220;esperti&#8221; NON le lacrime</title>
		<link>https://centroevoluzionebambino.it/2019/06/04/pianto-del-bambino-cosa-fare-pianto-inconsolabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rossana Giorgi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jun 2019 19:16:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="405" src="https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/child-care-worker-624742_1920-550x405.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/child-care-worker-624742_1920-550x405.jpg 550w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/child-care-worker-624742_1920-980x721.jpg 980w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/child-care-worker-624742_1920-768x565.jpg 768w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/child-care-worker-624742_1920-1600x1178.jpg 1600w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/child-care-worker-624742_1920-560x412.jpg 560w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/child-care-worker-624742_1920-600x442.jpg 600w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/child-care-worker-624742_1920-240x177.jpg 240w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/child-care-worker-624742_1920-230x169.jpg 230w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/child-care-worker-624742_1920.jpg 1920w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>
<p>PREMESSA DI ROSSANA GIORGI Traduco volentieri, sempre su autorizzazione dell&#8217;autore, questo breve articolo (clicca qui per l&#8217;originale), viste le ultime e frequenti domande (oltre che affermazioni) ai miei corsi di certificazione sul modello DIR. Premettendo che &#8220;ignorare&#8221; non è l&#8217;unica strategia delle terapie comportamentali (anticipo già i commenti 🙂 ), questa breve introduzione all&#8217;argomento &#8220;pianto&#8221; &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://centroevoluzionebambino.it/2019/06/04/pianto-del-bambino-cosa-fare-pianto-inconsolabile/">Quando un bambino piange, ignora gli &#8220;esperti&#8221; NON le lacrime</a> sembra essere il primo su <a href="https://centroevoluzionebambino.it">Rossana Giorgi - Neuro psicomotricità</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="405" src="https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/child-care-worker-624742_1920-550x405.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/child-care-worker-624742_1920-550x405.jpg 550w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/child-care-worker-624742_1920-980x721.jpg 980w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/child-care-worker-624742_1920-768x565.jpg 768w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/child-care-worker-624742_1920-1600x1178.jpg 1600w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/child-care-worker-624742_1920-560x412.jpg 560w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/child-care-worker-624742_1920-600x442.jpg 600w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/child-care-worker-624742_1920-240x177.jpg 240w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/child-care-worker-624742_1920-230x169.jpg 230w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/child-care-worker-624742_1920.jpg 1920w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><p><strong>PREMESSA DI ROSSANA GIORGI</strong></p>
<p>Traduco volentieri, sempre su autorizzazione dell&#8217;autore, questo breve articolo (<a href="https://monadelahooke.com/when-a-child-cries-ignore-the-experts-not-the-tears/?fbclid=IwAR0kDcwLbkv2ElOjAOKqx9ur59kGj4nqtO0KrNnLtjDkgktJPXK_Xv7ODEA">clicca qui</a> per l&#8217;originale), viste le ultime e frequenti domande (oltre che affermazioni) ai miei corsi di certificazione sul modello DIR.</p>
<p>Premettendo che &#8220;ignorare&#8221; non è l&#8217;unica strategia delle terapie comportamentali (anticipo già i commenti 🙂 ), questa breve introduzione all&#8217;argomento &#8220;pianto&#8221; vuole dare solo <strong>un&#8217;altra prospettiva</strong>, a quanto pare la meno comune (meno conosciuta? O forse più &#8220;difficile&#8221;?), ma essenziale per i bambini a sviluppo tipico e non.</p>
<p>Consiglio di approfondire l&#8217;argomento su testi in cui si spiega la <strong>Teoria Polivagale</strong> e argomenti neuroscientifici interessanti che supportano la spiegazione della collega. In base alle più recenti ricerche in campo neuroscientifico, i terapisti evolutivi vedono i comportamenti come <strong>adattamenti alla percezione della &#8220;sicurezza o della minaccia&#8221;</strong> (safety or threat) nelle relazioni o nell&#8217;ambiente, e non semplicemente come &#8220;accesso&#8221; (un modo per ottenere il comportamento desiderato) o &#8220;fuga&#8221; (es. allontanare il comportamento non desiderato). Un&#8217;altra differenza, punto di vista diverso rispetto all&#8217;approccio comportamentale, è che in ottica neuro-evolutiva lo stato emotivo del bambino è il driver (guida, motivazione interna), e lo stato fisiologico (sistema emozionale, nel nostro caso il pianto) è la variabile che interviene e non il comportamento stesso. In altre parole, quando un bambino piange non lo vediamo come un comportamento intenzionale né condizionabile, ma piuttosto una risposta allo stress istintuale al di fuori della consapevolezza. Ed è e rimane comunque, qualsiasi sia la causa, il segnale di un Sistema Nervoso Simpatico sotto stress. Il nostro trattamento/risposta, sotto questa ottica neuroscientifica, è quindi diversa .</p>
<p><span style="font-size: 1.1rem;">Buona lettura e grazie alla collega Dr. Mona Delahooke, PHD, per l&#8217;articolo e il consenso alla traduzione.</span></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-399 aligncenter" src="https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/Mona-delahooke.jpeg" alt="" width="128" height="128" srcset="https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/Mona-delahooke.jpeg 225w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/Mona-delahooke-150x150.jpeg 150w" sizes="(max-width: 128px) 100vw, 128px" /></p>
<p><span style="color: #000080;">Ogni genitore sa quanto può essere difficile guardare il proprio bambino scoppiare in lacrime. Il tuo istinto è di fare tutto il possibile per portare conforto e calmare il bambino. Ma nel mio lavoro di psicologa infantile, a volte osservo che i terapisti comportamentali suggeriscono una reazione diversa per i bambini con cui lavorano, compresi quelli con differenze di sviluppo e problemi comportamentali. &#8220;Non prestare attenzione al pianto&#8221;, dicono. &#8220;Questo può dargli solo potere.&#8221; I terapisti comportamentali spesso considerano i comportamenti come qualcosa che un bambino usa per ottenere ciò che lui o lei vuole.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">La loro ipotesi di fondo è che il bambino abbia imparato a usare il pianto al fine di ottenere qualcosa (inclusa l&#8217;attenzione) o per evitare di fare qualcosa. Invece di arrendersi, dicono, ignoralo.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Non potrei più essere in disaccordo.</span></p>
<p><span style="color: #000080;"><strong>Il mio consiglio: Prestate attenzione al pianto; è probabilmente un indicatore di un bambino in difficoltà (&#8220;distress&#8221;).</strong></span></p>
<p><span style="color: #000080;">Grida, urla o tantrum, come piangere, è una risposta di &#8220;lotta o fuga&#8221;. È la reazione involontaria di un bambino allo stress.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Come genitori e come persone che lavorano con bambini, dobbiamo prestare attenzione al pianto e cambiare il modo in cui pensiamo a riguardo. Alcuni punti essenziali da considerare:</span></p>
<ul>
<li><span style="color: #000080;"><strong>Il pianto è il segnale di un sistema nervoso autonomo in difficoltà, sotto stress.</strong> I modelli del comportamento umano rientrano in tre categorie principali: indicano sicurezza, lotta o fuga, o disconnessione. Piangere è un segno che il sistema nervoso simpatico, che ci permette di percepire la minaccia, è stato attivato.</span><br />
 <span style="color: #000080;"> </span></li>
<li><span style="color: #000080;"><strong>È un mito  il fatto che molti bambini usano il pianto per manipolare o ottenere ciò che vogliono</strong>. La nostra visione eccessivamente semplificata secondo cui i comportamenti sono &#8220;buoni&#8221; o &#8220;cattivi&#8221; porta a un altro comune fraintendimento:  anche il modo di &#8220;risolvere&#8221; i comportamenti problematici è positivo o negativo &#8211; Es. ricompense o conseguenze. Seguendo questa logica, ignorare il pianto darà una conseguenza negativa. Ma la verità è che ignorare un bambino che piange come conseguenza semplicemente non funziona.</span></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<p><span style="color: #000080;"><strong>Invece di vedere il pianto di un bambino come buono o cattivo, è meglio vederlo come  informazione utile per gli adulti riguardo ciò di cui il bambino ha bisogno</strong>. Un bambino che sta piangendo ha bisogno di supporto relazionale e connessione. La nostra reazione dovrebbe essere quella di calmare il bambino, nel processo che supporta la connessione cervello-corpo del bambino.</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #000080;"><strong>Quando smettiamo di percepire il pianto come un &#8220;male&#8221;, possiamo andare oltre le semplici ricompense e conseguenze</strong>. Per esempio, i terapisti del comportamento possono chiedere ai genitori di trattenere l&#8217;animale di peluche di un bambino o un&#8217;attività piacevole &#8211; fino a quando il bambino smette di piangere. Ma così facendo rinforza il messaggio che il pianto è una forma di comportamento scorretto e che i bambini hanno semplicemente bisogno di fermarlo. Invece, dovremmo spostare il nostro obiettivo e rendere la connessione umana stessa una ricompensa.</span></p>
</li>
<li><span style="color: #000080;"><strong>Una delle ragioni per cui fraintendiamo il pianto è un gap nelle aspettative</strong>. Crediamo erroneamente che ad una certa età o fase, i bambini dovrebbero essere in grado di controllare i loro comportamenti ed emozioni. In verità, il momento per acquisire questa capacità si sviluppa lentamente, lungo un ampio arco temporale (tra i 3 e i 26 anni nella maggior parte delle persone). Comprendendo questo, dovremmo adeguare le nostre aspettative per essere più realistici</span></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000080;">La cosa più importante nel rispondere al pianto di un bambino è essere empatici. Invece di vederlo come un atto di ricerca di attenzione, <strong>dovremmo pensare al pianto come appello subconscio per il coinvolgimento e la connessione con l&#8217;altro</strong>. Quando prestiamo attenzione ai nostri piccoli preziosi bambini, costruiamo la comprensione innata che il mondo vedrà e soddisferà i loro bisogni. A loro volta, diventeranno adulti sani, resilienti e flessibili, persone che vedono e affrontano i bisogni emotivi e relazionali di coloro che li circondano.</span></p>
<p>Per approfondire questa tematica e modificare il pensiero e il punto di vista di genitori, educatori e caregivers, potete consultare il mio libro: &#8220;<strong>Beyond Behaviors: Using Brain Science and Compassion to Understand and Solve Children’s Behavioral Challenges</strong>&#8220;.</p>
<p>Dott.ssa <strong>Mona Delahooke, PhD</strong></p>
<p><em><strong>Traduzione di Rossana Giorgi</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://centroevoluzionebambino.it/2019/06/04/pianto-del-bambino-cosa-fare-pianto-inconsolabile/">Quando un bambino piange, ignora gli &#8220;esperti&#8221; NON le lacrime</a> sembra essere il primo su <a href="https://centroevoluzionebambino.it">Rossana Giorgi - Neuro psicomotricità</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>QUESTIONE CIUCCIO: perché non toglierlo al bambino improvvisamente</title>
		<link>https://centroevoluzionebambino.it/2019/06/02/come-togliere-il-ciuccio-aiuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rossana Giorgi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Jun 2019 20:48:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="507" height="600" src="https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/CIUCCIO-507x600.png" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/CIUCCIO-507x600.png 507w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/CIUCCIO-828x980.png 828w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/CIUCCIO-768x909.png 768w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/CIUCCIO-560x663.png 560w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/CIUCCIO-422x500.png 422w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/CIUCCIO-240x284.png 240w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/CIUCCIO-230x272.png 230w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/CIUCCIO.png 1081w" sizes="auto, (max-width: 507px) 100vw, 507px" /></div>
<p>Ringrazio la Dott.ssa Mona Delahooke, PhD, per l&#8217;autorizzazione alla traduzione. Troverete l&#8217;articolo originale cliccando qui Robby aveva due anni quando il dentista disse ai suoi genitori che era il momento di togliere il ciuccio. Preoccupati per l&#8217;avvertimento del professionista, ovvero che il ciuccio poteva causare il disallineamento della mascella, i genitori lo fecero sparire. Fu &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://centroevoluzionebambino.it/2019/06/02/come-togliere-il-ciuccio-aiuto/">QUESTIONE CIUCCIO: perché non toglierlo al bambino improvvisamente</a> sembra essere il primo su <a href="https://centroevoluzionebambino.it">Rossana Giorgi - Neuro psicomotricità</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="507" height="600" src="https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/CIUCCIO-507x600.png" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/CIUCCIO-507x600.png 507w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/CIUCCIO-828x980.png 828w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/CIUCCIO-768x909.png 768w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/CIUCCIO-560x663.png 560w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/CIUCCIO-422x500.png 422w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/CIUCCIO-240x284.png 240w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/CIUCCIO-230x272.png 230w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/CIUCCIO.png 1081w" sizes="auto, (max-width: 507px) 100vw, 507px" /></div><p>Ringrazio la <em><strong>Dott.ssa Mona Delahooke, PhD</strong></em>, per l&#8217;autorizzazione alla traduzione.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-399 aligncenter" src="https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/Mona-delahooke.jpeg" alt="" width="225" height="225" srcset="https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/Mona-delahooke.jpeg 225w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/06/Mona-delahooke-150x150.jpeg 150w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" /></p>
<p>Troverete l&#8217;articolo originale <a href="https://monadelahooke.com/pacifier-question-not-make-toddler-go-cold-turkey/?fbclid=IwAR3gKD8ssF0-HZsCQGQ2gcVwW_4u6oLtthhOvehuWzbHnRUCieTqKxRbGXo#comment-4482790677">cliccando qui</a></p>
<p class="p1"><span class="s1">Robby aveva due anni quando il dentista disse ai suoi genitori che era il momento di togliere il ciuccio. Preoccupati per l&#8217;avvertimento del professionista, ovvero che il ciuccio poteva causare il disallineamento della mascella, i genitori lo fecero sparire.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Fu così che iniziarono i problemi. In poco tempo Robby ebbe difficoltà di addormentamento.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Nel giro di una settimana iniziò a colpire i compagni di classe all’asilo nido.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Nel corso degli anni ho visto questo schema più e più volte. Un dentista o pediatra con buone intenzioni avverte che il ciuccio e succhiarsi il pollice potrebbero portare a problemi a livello orale. Genitori amorevoli, desiderosi di evitare costosi interventi di ortodontia o peggio, prestano ascolto. E in breve tempo sorgono problemi comportamentali.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Il problema è che l&#8217;uso del ciuccio e il succhiarsi il pollice non sono solo cattive abitudini. Sono spesso un modo grazie al quale i bambini si calmano. In quanto tali, possono anche essere una strategia per raggiungere la regolazione emotiva, elemento fondamentale alla base dello sviluppo sociale ed emotivo.</b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">L’interruzione improvvisa di una tale abitudine in un bambino come Robby, porta il sistema emotivo in via di sviluppo ad una una risposta allo stress. A seconda di come la mente e il corpo di ogni bambino interpretano questa perdita, può avvenire che il corpo del bambino registra ciò che chiamiamo “neurocezione&#8221; difettosa, un senso di minaccia piuttosto che di sicurezza. Certo, alcuni bambini gestiscono questo cambiamento con facilità, ma molti altri non lo fanno, e presto compaiono comportamenti insoliti o provocatori.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Questo non vuol dire che il consiglio del dentista sia sbagliato. Egli indirizza correttamente lo sviluppo fisico del bambino, ma può perdere la componente mentale e lo sviluppo psicologico del bambino.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Questa dicotomia è un chiaro esempio di come i vari campi pediatrici spesso affrontino le proprie specializzazioni senza riconoscere o integrare altri aspetti della salute e dello sviluppo di un bambino.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">I dentisti ricevono una formazione piccola o inconsistente della salute mentale, la &#8220;casa&#8221; dello sviluppo socio-emotivo. È vero anche il contrario: i programmi di formazione per i professionisti della salute mentale in genere non sottolineano come il corpo di un bambino contribuisca allo sviluppo sociale ed emotivo. È come se le emozioni e le relazioni fossero in qualche modo distaccate dal corpo fisico e dal cervello.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>L’ approccio migliore sarebbe quello in cui i<span class="Apple-converted-space">  </span>genitori e i professionisti collaborano nel determinare se, eliminare qualcosa che calma e tranquillizza il bambino, un ciuccio, succhiarsi il pollice o tenere una coperta, per esempio, causerà o meno uno stress inutile. Se lo farà, è meglio allontanare il bambino da quell’abitudine in modo sensibile e lento piuttosto che all’improvviso.</b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Quando facciamo qualcosa per il bene del bambino, l&#8217;approccio migliore è quello di spiegare il cambiamento al bambino stesso. Naturalmente, i bambini piccoli non sono sufficientemente pronti nella risoluzione dei problemi sociali (mettere insieme molte idee e comprendere l&#8217;impatto su un evento futuro) per comprendere una simile spiegazione.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">E dire al bambino che, qualcosa che ama e che gli piace (un ciuccio) può fargli “male” , può causare stress. Ed eufemisticamente, dire a un bambino che un ciuccio “sarà perso”, non ci sarà più, spesso non diminuisce lo stress che il bambino sta provando a causa della perdita di quell’oggetto “calmante”.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Queste strategie positive aiutano il bambino ad affrontare quei cambiamenti che potrebbero influenzare la regolazione emotiva:</span></p>
<ul>
<li class="p1"><span class="s1"><strong>Determina se sia veramente necessario portare via oggetti o abitudini che aiutano a calmare il corpo e la mente di un bambino.</strong></span></li>
<li class="p1"><strong><span class="s1">Assicurati che il bambino sia pronto, sia al suo livello di sviluppo, prima di portare via un oggetto che è rilassante per il bambino.</span></strong></li>
<li class="p1"><strong><span class="s1">Identifica un oggetto o un&#8217;attività sostitutiva che fornirà al bambino sicurezza emotiva prima che avvenga il cambiamento.</span></strong></li>
<li class="p1"><strong><span class="s1">Prova ad allontanare piano piano il bambino dall’abitudine “calmante” piuttosto che all’improvviso</span></strong></li>
<li class="p1"><strong><span class="s1">Evita cambiamenti durante un periodo di transizione o stress (come un trasferimento o cambiamento di scuola). Piuttosto opta per un momento in cui si è disponibili a giocare in modo rilassato con il bambino. Il coinvolgimento gioioso allevia lo stress.</span></strong></li>
</ul>
<p class="p1"> </p>
<p class="p1"><span class="s1">In definitiva, è salutare e benefico per i bambini sviluppare metodi alternativi o aggiuntivi per calmarsi. Con l&#8217;approccio corretto, aiutare un bambino a scoprire queste opzioni può migliorare lo sviluppo sociale ed emotivo. La chiave non è evitare i cambiamenti necessari per il bambino, ma assicurarsi che siano intrapresi con un profondo rispetto per le differenze individuali e il sistema nervoso del bambino.</span></p>
<p class="p1"><strong>Articolo originale in lingua inglese di Mona Delahooke, PhD.</strong></p>
<p class="p1"><strong>Traduzione a cura di Rossana Giorgi</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://centroevoluzionebambino.it/2019/06/02/come-togliere-il-ciuccio-aiuto/">QUESTIONE CIUCCIO: perché non toglierlo al bambino improvvisamente</a> sembra essere il primo su <a href="https://centroevoluzionebambino.it">Rossana Giorgi - Neuro psicomotricità</a>.</p>
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