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	<title>reciprocità Archivi - Rossana Giorgi - Neuro psicomotricità</title>
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	<description>Terapista della neuro psicomotricità</description>
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		<title>IN CHE MODO DIFFERENZE NELL&#8217;ELABORAZIONE DELLE INFORMAZIONI POSSONO INFLUIRE SULLA SOCIALIZZAZIONE?</title>
		<link>https://centroevoluzionebambino.it/2020/02/15/in-che-modo-differenze-nella-processazione-possono-influire-sulla-socializzazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rossana Giorgi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Feb 2020 20:05:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="251" height="201" src="https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/02/conversazione.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/02/conversazione.jpg 251w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/02/conversazione-240x192.jpg 240w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/02/conversazione-230x184.jpg 230w" sizes="(max-width: 251px) 100vw, 251px" /></div>
<p>By Kind permission of Bill Nason Traduzione e adattamento a cura di Erika Certosino Articolo originale consultabile al link sottostante: https://www.facebook.com/123708701041972/posts/2814471775298971?sfns=mo &#160; Prendiamo in considerazione quanto sia importante per noi Neurotipici (NT) riuscire a processare rapidamente più informazioni contemporaneamente durante la nostra quotidianità.  Anche semplicemente il relazionarsi con un&#8217;altra persona richiede abilità di multi-tasking e &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://centroevoluzionebambino.it/2020/02/15/in-che-modo-differenze-nella-processazione-possono-influire-sulla-socializzazione/">IN CHE MODO DIFFERENZE NELL&#8217;ELABORAZIONE DELLE INFORMAZIONI POSSONO INFLUIRE SULLA SOCIALIZZAZIONE?</a> sembra essere il primo su <a href="https://centroevoluzionebambino.it">Rossana Giorgi - Neuro psicomotricità</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="251" height="201" src="https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/02/conversazione.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/02/conversazione.jpg 251w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/02/conversazione-240x192.jpg 240w, https://centroevoluzionebambino.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/02/conversazione-230x184.jpg 230w" sizes="(max-width: 251px) 100vw, 251px" /></div><p>By Kind permission of Bill Nason</p>
<p>Traduzione e adattamento a cura di <strong>Erika Certosino</strong></p>
<p>Articolo originale consultabile al link sottostante:</p>
<p>https://www.facebook.com/123708701041972/posts/2814471775298971?sfns=mo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Prendiamo in considerazione quanto sia importante per noi Neurotipici (NT) riuscire a processare rapidamente più informazioni contemporaneamente durante la nostra quotidianità.  Anche semplicemente il relazionarsi con un&#8217;altra persona richiede abilità di multi-tasking e un&#8217;efficiente comunicazione simultanea tra molti centri cerebrali. La capacità di processare velocemente più informazioni nello stesso tempo è quella che ci permette di relazionarci in maniera efficace all&#8217;interno del nostro mondo neurotipico. Per riuscire a comprendere l&#8217;importanza che questa capacità riveste, proviamo a pensare alla quantità di informazioni necessaria per interagire con un&#8217;altra persona.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Step 1</strong></span>. <strong>Mentre ascoltiamo ciò che un&#8217;altra persona sta dicendo, poniamo attenzione anche a ciò che il suo corpo comunica, alle</strong> <span style="text-decoration: underline;"><strong>espressioni facciali, al</strong></span> <span style="text-decoration: underline;"><strong>linguaggio non verbale</strong></span>, per cercare di comprendere i suoi pensieri, i suoi sentimenti, le sue prospettive e le intenzioni. <em>Cosa sta pensando? Cosa sta provando? Qual è il suo punto di vista? E, soprattutto, quali sono le sue intenzioni?</em> Tutte queste informazioni devono essere processate, analizzate e integrate mentre ascoltiamo ciò che sta dicendo.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Step 2</strong></span>. Noi interpretiamo ciò che sta dicendo anche sulla base del contesto sociale in cui ci troviamo e delle esperienze passate con quella persona. <em>Qual è la situazione contingente? Quale lo scopo dell&#8217;interazione? Quali regole sociali si addicono a quella determinata situazione? E quali esperienze abbiamo vissuto con quella persona?</em> <strong>Noi integriamo tutte queste informazioni con ciò che abbiamo appreso dalla nostra esperienza passata, con quello che prevediamo possa accadere in futuro e con le informazioni indicate nello Step 1</strong>. Tutto questo mentre prestiamo attenzione a ciò che sta dicendo.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Step 3</strong></span>.<strong> Mentre ascoltiamo ciò che dice</strong>, contemporaneamente pensiamo anche a come risponderle, ovvero, sulla base di quello che sta dicendo e del significato che noi vi attribuiamo,<strong> formuliamo una risposta</strong>.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Step 4</strong></span>. <strong>Quando poi è il nostro turno di parlare, oltre a prestare attenzione a ciò che stiamo dicendo, dobbiamo contemporaneamente interpretare il linguaggio non verbale</strong> per capire se il nostro interlocutore è attento, interessato e comprende quello che diciamo. <em>Mi capisce? È interessato a ciò che sto dicendo? Lo sto offendendo?</em></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Step 5</strong></span>. <span style="text-decoration: underline;"><strong>La rapida elaborazione di tutte queste informazioni, unitamente alla capacità di adattare le nostre reazioni</strong></span>, <span style="text-decoration: underline;"><strong>ci aiuta a interagire con reciprocità in questa comunicazione a due vie</strong></span>. Ci consente di orientarci con flessibilità in questa &#8220;danza complessa&#8221; che è il relazionarsi con un&#8217;altra persona, che consiste in un continuo &#8220;leggere&#8221;, integrare e adattarsi ad un flusso di<span style="text-decoration: underline;"><strong> informazioni dinamiche</strong></span>.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Step 6</strong></span>. Questo processo di elaborazione include anche <span style="text-decoration: underline;"><strong>regole intuitive di engagement</strong></span> che ci consentono di iniziare una conversazione, mantenerla e gestire eventuali interruzioni o cambi di argomento, <strong>adattandosi in maniera flessibile</strong> mentre l&#8217;interazione procede.</p>
<p><strong>SEMBRA DAVVERO FATICOSO VERO</strong>? Certamente lo sarebbe se dovessimo processare tutte queste informazioni ad un livello conscio, in maniera consapevole, pensando a come farlo. Invece, noi elaboriamo la maggior parte di queste informazioni ad un livello subconscio e in modo intuitivo, con il minimo sforzo. <span style="text-decoration: underline;"><strong>Questo ci permette di interagire facilmente</strong></span>.</p>
<p><strong>Le persone autistiche, invece, non possono integrare ed elaborare velocemente e contemporaneamente tutte queste informazioni per riuscire a comprendere i pensieri, i sentimenti, le prospettive e le intenzioni degli altri</strong>. Loro &#8220;perdono&#8221; la maggior parte delle informazioni che servono per interagire con facilità e naturalezza.</p>
<p>Ecco perché può essere difficile per le persone nello Spettro relazionarsi con l&#8217;altro. Non possono contemporaneamente comprendere il linguaggio non verbale, le regole sociali del contesto in cui si trovano, considerare le esperienze passate con quella determinata persona e fare inferenze sui suoi pensieri, sentimenti, punti di vista e intenzioni. <span style="text-decoration: underline;"><strong>Sono spesso costretti a &#8220;indovinare&#8221; ciò che l&#8217;altro si aspetta e spesso non c&#8217;è sincronia e sintonizzazione con coloro con cui interagiscono.</strong></span></p>
<h3>Erika Certosino</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>*Nei prossimi articoli seguirà un approfondimento di questo argomento!</p>
<p>Potete trovare questo articolo nel libro <em>&#8220;The Autism Discussion Page on stress, anxiety, shutdowns and meltdowns&#8221;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://centroevoluzionebambino.it/2020/02/15/in-che-modo-differenze-nella-processazione-possono-influire-sulla-socializzazione/">IN CHE MODO DIFFERENZE NELL&#8217;ELABORAZIONE DELLE INFORMAZIONI POSSONO INFLUIRE SULLA SOCIALIZZAZIONE?</a> sembra essere il primo su <a href="https://centroevoluzionebambino.it">Rossana Giorgi - Neuro psicomotricità</a>.</p>
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